La mappa dei paesi che ho visitato

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IN VIAGGIO 11 gennaio 2010

Scrivo dal cielo. No, non sono morto, sto solo volando verso casa. La vacanza è finita e già la testa va agli impegni futuri.
Stamattina ci siamo alzati tardi, alle 09:30, e mentre facevamo colazione (all'amore mio mancavano panna, pancakes e dolcini, sigh!) ci toglievano le cose intorno, preparando già la sala per il pranzo. Un'immagine molto nitida della giornata, con la vacanza che sta per scomparire e il contorno che già prende le sembianze nuove, quelle del ritorno alla normalità.
Tornati in camera facciamo le valigie e alle 11:00 siamo fuori dal nostro bellissimo hotel da 150€ a camera (noi ne abbiamo pagati solo 57€ grazie a un'offertona su internet) in cammino verso la stazione degli autobus. Dopo 45 minuti di scarpinata arriviamo alla stazione, facciamo una pausa all'ufficio del turismo e attraversiamo un centro commerciale, prima di arrivare al nostro pullman. Che parte all'una, dopo aver rischiato di lasciarci a terra chiusi tra due porte!!
80 minuti (oh, spaccati!) di viaggio e arriviamo all'aereoporto, controllo bagagli e imbarco. E volo.
All'atterraggio anche il nostro tavolo avrà assunto nuove sembianze e la nostra vacanza sarà davvero finita. Treviso ci aspetta con la suocera al gate.
Cosa resta? Una città cosmopolita, priva di qualsiasi eccezionalità (tranne il Vasa, ma sono di parte) e abbastanza cara, ma un bel posto da vivere. Di Stoccolma mi resteranno i baci sotto la beve, il Vasa, la passeggiata per Gamla Stan e poco altro di veramente indimenticabile, ma anche un'idea di città del mondo, come Londra o New York. Tutto ordinato, tutto apparentemente efficiente: perchè non ci riusciamo anche noi?
Tornare in Italia significa vedere la gente che s'imbuca in coda, come i tre tamarroni veneti sull'aereo con noi. Significa dover lottare ogni giorno per quello che è tuo e ti spetta di diritto. Significa tornare al nervosismo quotidiano in ogni cosa. E la domanda allora è: perchè tornare? Ogni volta che torno da un posto che mi piace me lo chiedo, ma poi vuoi il lavoro che faccio, che mi piace e che comunque mi fa muovere, vuoi che non sono così coraggioso o stolto da mollare tutto e andare da un'altra parte, desisto. Chissà un giorno...non sappiamo cosa ci riserva il futuro.
Se tornerò da queste parti? Non lo so. Forse in camper fino a Capo Nord, passando per paesini incantati come Sigtuna...ma è presto per saperlo. Ora mi servono anche il sud, l'est e l'ovest. Buon viaggio, viaggiatore!



Ispirato l'amore mio...ma quello che ha scritto lo condivido praticamente in toto.
Giornata di viaggio oggi, senza nessun acquisto da fare, cartoline da imbucare, soldi stranieri da finire...davvero strano per i nostri canoni, si vede che siamo rimasti almeno un giorno in più del necessario in questa bella capitale nordica. Bella, non eccezionale, e maledettamente fredda, anche se per caso, un freddo raro quindi, umido, ma con una neve soffice e farinosa.
Una città come tante, senza grandi pretese o originalità che colpiscono. Certo il Vasa e lo Skansen meritano davvero, così come la città vecchia e i tanti accoglienti caffè.
E' una città internazionale, una capitale ordinata e attiva, un posto unico per vivere, ma in cinque giorni c'è d annoiarsi. Avremmo forse dovuto fare un paio di giorni a Gotheborg, ma in fondo va bene così.
Siamo anche riusciti a stare in un totale di spese decente (circa 1100€ tutto compreso, non male no?) sebbene sia davvero una città cara appestata.
Ne è valsa la pena? Me lo chiedo, ma poi mi rispondo che ne vale sempre la pena, viaggiare, conoscere posti nuovi, mettere in dubbio la propria vita di tutti i giorni, sognare sempre in meglio...
Stoccolma è una città giovane e quindi fatta per giovani, con più di ottanta musei e un'infinità di locali, con internet che ne fa da padrone, così come le relazioni sociali.
Forse noi non siamo fatti per questo, vorremmo, ma non lo siamo. Siamo nati vecchi e questo tipo di luoghi ci lasciano sempre un po' perplessi.
Di sicuro ci siamo arricchiti, come ad ogni vacanza e per l'ennesima volta ci domandiamo perchè solo in Italia si vive nel disordine, nella sporcizia e nel magna magna.
Ma è tempo di andare avanti, è tempo di tornare alla normalità e raccontare ai nostri cari tutto quello che ci ha riempito gli occhi, distribuendo regali e guardando foto. E di pianificare no il futuro, ma il prossimo viaggio!



TOTALE SPESE circa 1130€

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STOCCOLMA 10 gennaio 2010

Alla fine mi tocca scrivere nel letto, cosa scomodossima, ma tanto su oggi non c'è moltissimo da dire.
Ultima giornata piena a Stoccolma, piena per modo di dire perchè oggi abbiamo fatto proprio pochino.
Dopo una notte ricca di sogni, almeno per me, e la solita colazione, prendiamo il nostro ultimo mezzo pubblico (sempre  che domani il tempo sia clemente), ossia l'autobus 2 che ci porta sotto Palazzo Reale. Qui alle undici abbiamo la messa reale. Era tutta in svedese naturalmente e ci abbiamo capito così poco che alla fine non siamo riusciti a sapere se era con rito protestante o cattolico!! Un altro particolare che non ci è chiaro è se c'erano anche il re e la regina o due persone X...il dubbio rimarrà insvelato purtroppo!
Dopo volevamo fare la visita gratuita al Parlamento, ma il servizio è sospeso durante questo periodo per cui siamo rimasti a secco. Potevamo fare il tour in barca, ma era tardi così ci siamo dati allo shopping di fregnacce per praticamente tutto il pomeriggio. E siamo stati anche bravi che non abbiamo speso un granchè!
Ci siamo poi regalati una lunga pausa caffè in una carinissima konditori (caffetteria n.d.r.), dove abbiamo scritto tutte le cartoline, che subito dopo abbiamo imbucato (incredibile, ce l'abbiamo fatta a farlo prima dell'ultimo nano secondo!!).
Con calma siamo poi tornati in albergo, camminando ed entrando in altri due supermercati, dove abbiamo comprato una scatoletta di sardine per Churri.
Siamo poi rimasti a cazzeggiare in camera, una lunga doccia, qualche chiacchiera e infine via verso la nostra ultima cena in terra svedese.
Avevamo deciso per il Tranan, su consiglio della Lonely Planet, ma arrivati non ci sconfinferava molto, così abbiamo ripiegato sul vicino Tennestoppet che ci ha piacevolmente sorpreso: cucina casalinga, niente di particolare, ma molto gradita.
E poi come back e ultima nanna. Le impressioni finali a domani!



E anche l'ultimo giorno svedese è finito! Oggi, dopo tanto girovagare e complice il fato, ci siamo ritrovati una giornata a ritmo molto rilassato, ideale per fare un po' di junk shopping e fare vacanza.
La sveglia e colazione sono state ormai solite e alle 11 eravamo davanti alla Cappella Reale pronti per la messa, in svedese e con rito luterano (forse...)! Se ci metti che al posto d'onore c'erano due simpatici e distinti vecchietti che tanto somigliavano ai reali di Svezia, il quadretto è completo!
Dopo la messa, l'intenzione era quella di visitare il Parlamento che, ahinoi, è chiuso fino al 15 gennaio. Quindi, con la neve che viene giù (e verrà giù più o meno forte fino a sera), ci mettiamo a gironzolare per Gamla Stan in cerca di souvenir. Dopo due ore di camminata e due milioni di negozietti di souvenir all'attivo, ripieghiamo in un caffè dove, come ormai rituale dell'ultimo e penultimo giorno di vacanza, scriviamo le cartoline con un sottofondo di musica italiana.
Usciamo dal caffè che sono quasi le cinque e, pian piano, e con varie soste tra negozi e supermercati, torniamo in albergo.
Doccia e poi di nuovo per strada a cercare un posto dove cenare. Arriviamo a Odenplan e, aiutati da una ricerca su internet, finiamo al ristorante -pub Tennstoppet. Mangiamo benone e consumiamo le ultime fetecchie tra cibo, guardaroba (bella politica i localid a ste parti, che con la scusa del guardaroba ti spillano uno o due euro a cappotto!). Alle dieci siamo in albergo con 11 corone in tasca e pronti ormai per tornare a casa.
Oggi abbiamo sicuramente ricaricato le pile, magari abbiamo camminato un po', ma è stato il primo giorno di "vacanza" allo stile cultura-cazzeggio-relax tutto insieme; quello che noi generalmente non sappiamo fare. Penso però che sia una fortuna non saperlo fare bene perchè in pochi giorni non si può vivere un posto, ma solo catturare e portare via ciò che esso ti può offrire. E noi lo facciamo appieno, magari stancandoci, ma l'arricchimento visivo, umano e culturale è davvero impagabile. E oggi ho anche scoperto che ti amo si scrive Jag älsker dig e questo va tutto per l'amore mio!



SPESE 10.01.2010
Fregnacce varie 722sek
Pausa caffè 70sek
Cena 545sek

TOTALE 1337sek (circa 130€)

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UPPSALA e STOCCOLMA 09 gennaio 2010

h.10:53
Ieri ero davvero troppo stanca e troppo comoda, distesa sotto il peumone caldo, per mettermi a scrivere, così ho rimandato a oggi che tanto sapevo di avere tempo in treno (destinazione Uppsala).
Con ieri (anzi stamattina alle undici) abbiamo finito la Stockholm Card e i musei da vedere con lei. Ci è servita anche per andare a Sigtuna ieri mattina (treno fino a Marsta + autobus) e poi per entrare al museo d'arte moderna, che grazie al cielo non abbiamo pagato; decisamente non è di nostro gusto il tipo di arte, se poi aggiungi che avevano quattro ciofeche messe in croce...
Sigtuna invece davvero bellissima, merita davvero una visita. E a saperlo, saremmo rimasti con calma a bere il caffè lì piuttosto che rientrare in città per vedere il Moderna Museet! Insomma un bel paesino con case basse e rosso mattone, tante chiese in rovina, che con la neve facevano un effetto fiabesco, e un lago ghiacciato con una pista per pattinare e giocare a hockey. Dava veramente un senso di pace e tranquillità da "fuori dal mondo". E qui l'amore mio vuole comprarci una casa firmata Ikea...e vabbè lasciamo perdere va!
Il ritorno a Stoccolma ci ha però regalato un momento magico in riva al mare, dove ho potuto sbizzarrirmi con tantissime foto.
E dopo il Moderna Museet è venuto il tempo dello shopping: prima il mercato coperto Östermalms Saluhall, dove però non abbiamo trovato davvero niente che c'interesasse davvero e poi supermercato nel centro commerciale Åhléns proprio sopra alla T-centralen, dove invece io mi sono decisamente sbizzarrita.
Poi ci siamo lanciati verso Södermalm, il quartiere del divertimento, dove siamo finalmente andati ad assaggiare la cucina locale, fatta di aringa, polpette e qualche strana tipo alce, ma niente di particolare come invece abbiamo trovato in Finlandia, o per lo meno nel nord della Finlandia.
Siccome è partito il treno e non riesco più a scrivere, lascio la scrittura e mi godo il viaggio.

h.14:55
E di nuovo ritorno! Approfitto di questi minuti prima che il treno parta per dare qualche veloce impressione su Uppsala, anche perchè non è che ci voglia chissà quanto per descrivere questa cittadina. Niente di particolare quindi, se non una chiesa molto bella e una biblioteca con davvero dei libri che meritano uno sguardo. Si va infatti da alcuni manoscritti del 1200, fino ad arrivare al ventesimo secolo, passando per dipinti e una bibbia scritta in argento su fogli porpora (pezzo forte della mostra).
Abbiamo fatto poi un girettino per un paio di piccoli centri commerciali, ma, a parte le Pez per Giulia, non abbiamo trovato niente di particolare. Questi svedesi sono troppo internazionali per i nostri gusti!
Ora si ritorna a Stoccolma city e ci diamo che ci diamo di shopping che fa sempre bene!

h.18:45
Siamo arrivati a fine giornata. Una giornata lenta, fatta di spostamenti e diretti allo scazzo.
Dopo Uppsala, infatti, abbiamo girovagato tra centri commerciali e viuzze di Gamla Stan. Nessun acquisto importantem se non due cazzatine alla Coop svedese (sciroppo per dolcini, pirottini mignon e scatoletta per Churri), ma tante paranoie, almeno da parte mia, perchè come la giri e come la volti, riusciamo a spendere sempre più del preventivato, sarà mica possibile dico io?!?
Comunque alla fine abbiamo deciso di andare a mangiare presto, anche perchè è tutto chiuso. E quindi eccoci al Zum Franziskaner che, nonostante il nome, ha svariati piatti svedesi da provare.
Poi viaggio di ritorno in bus e nanna prima dell'ultimo giorno intero nella capitale svedese. E anche questa è quasi finita.



Penultima giornata in terra scandinava e noi ne abbiamo approfittato per fare una gita fuori porta a Uppsala, città ricca di storia, tradizioni e cultura. Antico centro nodale del regno di Svezia (nella sua cattedrale sono sepolti Gustav Vasa, sant'Erik, re e patrono di Svezia, e la regina Caterina), nel 1700 è stata anche sede di una celebre università, dove lavorò e insegnò Carlo Linneo, famoso botanico.
La città è oggi l'ombra dei fasti del passato. La cattedrale è imponente e riccamente decorata, ma il palazzo signorile (chiuso) non prometteva granchè e, per il resto, poche sono le tracce di storia. Alla biblioteca dell'università vediamo la silver bible, una bibbia del IV secolo scritta in caratteri gotici oro e argento su carta color porpora (una vera rarità...fatta in Italia!). Poi visitiamo il mercato coperto, versione rimpicciolita di quellodi Stoccolma, ma comunque carino...e internazionale (di svedese in Svezia, sembra esserci solo l'Ikea!). Per ingannare un po' il tempo, visitiamo un paio di centri commerciale, ma desistiamo presto e alle 15:09 partiamo di nuovo alla volta di Stoccolma.
Prima tappa capitolina è il grande magazzino PUB (solo abbigliamento e caro per giunta), poi pascoliamo per Hotorghallen e Hotorget, per prendere un caffè e poi dirigerci, in metro, a Slussen. Torniamo a Sodermalm per andare alla Coop dalla qiale usciamo con una spesa abbastanza esigua.
Allora varchiamo il ponte e ci dirigiamo a Gamla Stan, dove gironzoliamo un po' per vicoletti senza meta precisa. Visitiamo l'atelier di un pittore azero che ha dei quadri davvero carini e poi decidiamo di andare a cena. Locale prescelto è il Zum Franziskaner, nome che evoca chiaramente la Germania, ma che offre anche cucina tradizionale svedese. Mangiamo io salsiccia, ele il pattipytta o una cosa del genere, un mix di patate e carne tagliate a dadini, che avevamo già assaggiato in Finlandia. Due dolcini e poi via...dall'altra parte della strada, dove un mitico autobus ci porta fino a 300m dall'albergo, meglio di così!
Il mio amore è stata abbastanza nervosa tutto il giorno, ma ha saputo alternare anche momenti di meravigliosa dolcezza. Sta per finire anche questa e i commenti li lascio all'ultimo giorno.



SPESE 09.01.2010
Treno a/r Uppsale 348sek
Pez per Giulia 23sek
Caffè e cioccolata calda 64sek
Metro e bus 180sek
Spesa 38sek
Cena 628sek

TOTALE 1281sek (circa 130€)

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SIGTUNA e STOCCOLMA 08 gennaio 2010

Oggi tocca a me iniziare il resoconto della giornata. Siamo entrambi stanchi e l'amore mio è rimasta folgorata da un film alla tv e non riesce a staccarsi (e un po' gli girano pure...). La parola d'ordine di oggi è...tranquillità, cioè l'unica attrazione che non abbiamo visitato! Solita sveglia e colazione ormai routinarie (anche se oggi mancavano i dolcini che piacciono all'amore mio) e poi via in treno vero Sigtuna, un bellissimo paesino di origine vichinga a 40km da Stoccolma.
Tutta l'omogeneità europea della capitale si è smussata e addolcita in questo borgo davvero bello, ricco di chiese, un singolare municipio (il più piccolo di tutta la Scandinavia), case carinissime e un bel lago...ghiacciato. E se era bello tutto coperto di neve, non oso immaginare d'estate!
Dopo due ore a zonzo per il paese, con annessa visita al museo locale, torniamo alla volta della nostra meta iniziale, dove visitiamo il Moderna Museet (che non vale assolutamente il prezzo del biglietto) e poi andiamo al mercato coperto. L'idea era di fare in quest'ultimo un po' di acquisti di prodotti tipici locali, ma qello che ci siamo trovati davanti è stato qualche banco di alimentari, tutt'altro che locali (c'era la pasta Setaro...) e un'infinità di baretti dove mangiare. Un posto davvero incantevole, ma non per comprare da mangiare e ripieghiamo quindi su un noto supermercato locale, l'Hemkop, dove facciamo incetta di articoli per pasticceria, birre e marmellate da portare in Italia.
Per cena poi ci spostiamo a Sodermalm verso un ristorante carino e con cucina finalmente svedese (aringa, polpette, formaggio).
E ora albergo e nanna.
Abbiamo preso tanto freddo e siamo stanchi, ma le cose che stiamo vedendo resteranno nelle nostre menti e nei nostri ricordi per tutta la vita. E Stoccolma, con tutti i difetti di una capitale europea, è davvero bella.
Menzione particolare oggi per un paio di stazione della metro meravigliosamente decorate, tra le quali una dedicata all'Italia!
A domani!



SPESE 08.01.2011
Magnete 35sek
Sigtuna museum 40sek
Coffee break al Moderna Museum 121sek
Spesa da Hemkop 283sek
Cena al Pelikan 674sek

TOTALE 1153sek (circa 115€)

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STOCCOLMA 07 gennaio 2010

San Luciano! Innevato e meno gelido!!
E' da non credere, eppure siamo riusciti nella nostra impresa quotidiana: due musei, il palazzo reale, il municipio e la chiesa! Incredibile, eppure abbiamo incastrato tutto e senza grosse corse, ma anche fermandosi solo una volta per un dolcino e un thè. Le gambe protestano, ma ci è venuta comunque in aiuto la Tbanna, veloce, pilita e soprattutto gratis con la Stockholm card!
Comunque, prima tappa della giornata è stata il municipio della città, famoso per la cerimonia di consegna dei premi Nobel. Volevamo arrivare per le 10, orario della visita guidata, ma ci siamo un po' attardati e anche un po' persi, quindi siamo arrivati pensando di dover cambiare i piani, invece a sorpresa c'era una visita guidata in inglese subito dopo. Dopo aver perso un po' di tempo nei dintorni e giochicchiando con la neve, siamo quindi andati a vedere questo bel palazzo con un ragazzo davvero carino come guida, ma assolutamente incomprensibile! W il marito poliglotta in questi casi :))
Tappa successiva è stato il palazzo reale, più in particolare il tesoto e gli appartamenti, entrambi con visita guidata in un inglese decisamente più capibile, almeno per quanto mi riguarda.
Ah, dimenticavo che, per una botta di culo tempistica, siamo riusciti a vedere anche il cambio della guardia al palazzo reale.
Camminando poi per Glam Stna, dopo una velocissima visita alla cattedrale subito fuori dal palazzo reale, ci siamo fermati in una minicaffetteria, che si trova appiccicata a un vicolo molto famoso del quartiere (Mårten Trotzig Grand n.d.r.). Questo ovviamente l'abbiamo scoperto dopo aver girato un quarto d'ora per trovare il suddetto vicolo!!!
Quindi dopo thè/caffè e dolcino, via con Tbanna verso le due ultime tappe: l'Historyska museet e il National museum; entrmabi piuttosto mediocri, ma, a quanto sembra, piuttosto importanti a livello nazionali. A mio parere merita per alcune cose l'Historyska, mentre il National può essere decisamente lasciato perdere.
E infine, nel gelo della notte, siamo andati alla ricerca di un posticino per sfamarci, che ne avevamo decisamente bisogno. La scelta è caduta su un pub irlandese con musica dal vivo. E ancora niente cibo tipico svedese, speriamo di provarlo prima dell'11!



E anche il secondo giorno a Stoccolma sta per terminare. Se il programma di ieri era ambizioso, quello di oggi lo è stato anche di più, ma ormai siamo diventati dei tritamusei, dei macinapalazzi e degli strizzachiese da combattimento!
Dopo la solita "copiosa" colazione, alle 9:30 siamo per strada per arrivare, tardi, alla visita guidata dal Municipio delle 10:00. Poco male, becchiamo quella delle 11:00 e nel frattempo l'amore mio si sbizzarrisce con mille foto sotto una bella nevicata. La visita al Municipio è molto interessante, con la guida che si trattiene molto sui premi Nobel e la loro cerimonia, che si fa nella sala blu...che di blu non ha niente!
Dopo il Municipio ci lanciamo affamati...verso  il palazzo reale e in tre ore ci spariamo nell'ordine: il cambio della guardia, il museo Tre Corone (sull'antico palazzo reale), il Tesoro della Corona e gli appartamenti reali (questi ultimi due visite guidate), tutti davvero molto interessanti e ben spiegati.
Poi offriamo cinque minuti del nostro tempo alla cattedrale (carina, molto belli il pulpito e i banchi reali) e almeno 20 alla pausa caffè e dolcino. Subito dopo una sbirciatinaal vicolo più stretto di Stoccolma (era proprio a fianco del nostro bar, ma noi abbiamo preferito fare il giro della città vecchia per trovarlo!!).
Sembrerà già così un programma denso, ma sono solo le quattro e nelle successive quattro ore via a visitare l'Historyska museet (bella la sezione sui vichinghi) e il National museum (alcuni quadri interessanti e un piano, il primo, pieno di cose di discutibile valore artistico, ma bella la mostra su Friedrich).
Ci affacciamo sull'isola a fianco per vedere l'AF Chapman, una nave diventata albergo e poi proviamo a cercare un posto dove mangiare. Alla fine optiamo per un Irish pub dove ci rifocialliamo con Irish stew, beef with Guinnes pie, due belle birrozze e un po' di feta e olive per l'amore mio, che si sente molto mediterranea stasera.
E infine eccoci in hotel, pronti per recuperare le forze e ripartire per una nuova avventura!



SPESE 07.01.2010
Pausa caffè e dolcino a Glam Stan 73sek
Cena al the Dubliner 428sek

TOTALE 501sek (circa 50€)

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STOCCOLMA 06 gennaio 2010

Prima pipienissima giornata a Stoccolma! Dopo una dolcissima sveglia e un'abbondantissima colazione, per la quale l'amore mio era felicissimo, ci siamo lanciati nella nostra avventura svedese.
Stamattina ci siamo goduti una passeggiata gelida nella solitudine quasi totale fno all'ufficio del turismo, dove abbiamo preso la Stockholm card e abbiamo chiesto un paio di cosine.
Con le idee un po' più chiare ci siamo quindi diretti verso l'isola di Djungarden...o qualcosa di simile!! Lì abbiamo visto nell'ordine: lo Skansen, il Nordiska museet e il Vasa.
Il primo è un parco dove si trova un po' di tuttp: dalle abitazioni di un tempo ricostruite, allo zoo di animali scandinavi, dalle giostre per bambini al rettilario. Un'area piuttosto vasta che però noi abbiamo visto piuttosto di corsa per svariati motivi: freddo freddissimo, poco tempo e molte attrazioni chiuse, essendo questa bassa stagione per visitare Stoccolma.
Verso l'una abbiamo deciso di andare a visitare il Nordiska museet, un museo davvero particolare, un collage di tutto ciò che è svedese, un patchwork di storie, tradizioni e cultura presenti e passate, che siano esse buone o cattive non importa. Molto interessante!
Dopo pausa ristoratrice nella caffetteria del museo, via a visitare il famoso Vasa per cui l'amore mio scalpitava da quando abbiamo rpeso i biglietti aerei. Un vascello completo, tirato su dall'acqua e maestralmente ristrutturato, di cui abbiamo visitato e visto ogni dettaglio. Probabilmente la miglior visita del viaggio, sicuramente della giornata, il Vasa infatti merita tre ore buone e ne vale veramente la pena!
Ridi e scherza alla fine si è fatto ora di cibo e un po' a piedi, un po' con la Tbanna (metropolitana n.d.r.), siamo arrivati all'Hard Rock Cafè, dove ci siamo scofanati paninozzo e corollari vari. Decisamente ci voleva. E l'amore mio per oggi sta davvero parlato!!



Primo giorno a Stoccolma e prima scorribanda per la città.
Sveglia alle sette (scherzo, erano le otto e un quarto, che sennò l'amore mio mi avrebbe tenuto il muso fino al 2011!!) e subito un po' di sane coccole. Poi colazione, davvero ottima e abbondante (non so cosa dirà il mio fegato, ma penso che mi abbufferò di uova questa settimana!) nella sala dell'hotel. L'hotel è davvero carino: sì, per carità un po' lontano dal centro, ma in compenso ha una struttura e un ambiente molto caldo e accogliente.
Riempita la pancia ci lanciamo alla scoperta di Stoccolma forti della nostre...gelate...gambe e di una cartina. La prima sosta è all'ufficio del turismo, dove compriamo la Stockholm card e chiediamo un po' di cose su orari ed escursioni.
Poi, sempre a piedi, raggiungiamo l'isola di Djurgarden, che ci vedrà esplorarla per tutta la festa dell'Epifania. batteziamo la nostra card allo Skansen, un museo a cielo aperto che, nel suo enorme parco, ospita una serie di botteghe di artigiani, lo zoo di animali polari, un rettilario e un acquario, oltre a un po' di giostre, una chiesa e chi più ne ha più ne metta. Insomma una città folle e conturbante allo stesso tempo, nata dalla mente e dalla volontà di un tale Hazeliva. Specie le botteghe sono state interessanti; ognuna ospita un'attività produttiva condotta "come si faceva una volta": la panetteria, il vetraio, il fabbro, il tipografo...tutti corredati di negozietto. Lo zoo degli animali polari è carino, ma lo passiamo abbastanza rapidamento, memori dell'esperienza della Finlandia (vedi qui n.d.r.); l'amore mio resta però incantata da un otter e da una volpe rossa. Anche la chiesetta è carina e il rettilario è completo e ben fatto: abbiamo persino potuto toccare un serpente!
Intorno all'una e mezza lasciamo lo Skansen e ci dirigiamo al Nordiska museet. Questo ospita mostre ed esposizioni davvero varie (al pianterreno c'era un'esposizione di...lavatrici!); interessanti quelle di design, non per niente oggi la Svezia è forse la nazione più all'avanguardia un questo campo, e le stanze dedicate alle case, alle tradizioni svedesi e al popolo e alla cultura Sami.
Prima di rituffarci nel freddo ci regaliamo un caffè e dolcino ristoratori nella caffetteria del museo. Poi fuori a gelare per...800 metri, perchè proprio di fronte infatti c'è il Vasa museet! Prendete un vascello a due ponti del 1628, costruito per essere l'orgoglio della flotta svedese nel mondo e affondato al suo primoviaggio (a 600 metri dal porto), lasciatelo sul fondo per tre secoli e poi, negli anni Sessanta del secolo scorso, tiratelo in secca e ristrutturatelo. Risultato? Un capolavoro unico e affascinante, un tuffo nella storia davvero avvincente ed emozionante.
Dopo tre ore tra foto, video e negozietto rimettiamo il naso fuori e ci dirigiamo verso il centro e la metropolitana. In giro non c'è nessuno e non si vede nemmeno un termometro! Giretto rapido in metro (1 fermata) e poi a piedi su Sveavägen fino all'Hard Rock Cafè con cena e maglietta! poi di nuovo di corsa in albergo per una lunga e calda doccia. E per scoprire che eravamo a -20°!!
Domani si riparte: Stoccolma part two in arrivo!



SPESE 06.01.2010
Stockholm card 1250 sek
Coffè break al Nordiska museet 88 sek
Shopping al Vasa 200 sek
Cena Hard Rock Cafè 630 sek
T-shirt Hard Rock Cafè 269 sek
Formine biscotti 36 sek
Dolcino alla bakery 18 sek

TOTALE 2469 sek (circa 250€)

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IN VIAGGIO 5 gennaio 2010

h.13:15
Treno intercity per Milano centrale, quasi a Brescia, dove prenderemo il treno regionale per Bergamo. Destinazione Orio al Serio e aereo per Stoccolma!
Tutto questo per sintetizzare la giornata di oggi. Insomma una cinque giorni nella capitale svedese, un viaggio nato per caso quando ancora Elia non sapevo nemmeno che periodo di ferie aveva. C'erano sti biglietti della Ryanair a 1 euro così ci siamo detti: "Perchè no?", cioè tanto se poi non si poteva erano solo 4 euri persi!
Quindi andata da Orio e ritorno a Treviso lunedì prossimo.
E ora coincidenza a Brescia.

h.18:15
Eccoci qui sull'aereo, ad ascoltare per l'ennesima volta gli annunci di sicurezza.
Abbiamo passato un'oretta e mezza a Bergamo con Linda, un'amica conosciuta su Trivago, che ci ha fatto un po' di compagnia e ci ha mostrato la città che, devo ammettere, mi ha favorevolmente impressionata. Davvero molto bella!
E dopo la tradizionale corsa da quasi ritardatari (il bus ci doveva mettere un quarto d'ora, invece ci ha messo più del doppio!), siamo arrivati all'aereoporto dove abbiamo fatto il pranzo-cena con un panino e una mezza fanta.
E ora: Stoccolma we're coming!



Benvenuti a Stoccolma!
Ormai la tradizionale capatina verso il Polo nei mesi invernali è una realtà e non potevamo omaggiare la Scandinavia anche anche nel 2010. Ed eccoci qua: un biglietto strappato a niente, le ferie che il fato ha voluto cambiare e Stoccolma che diventa una realtà.
Dopo un fugace incontro con un'altra sfulminata amica trivaghina dell'amore mio a Berghem (che dalla funicolare ricorda tanto la sorella norvegese), siamo volati fin quassù alla scoperta della capitale della Scandinavia.
Poco altro da dire: domani si parte alla scoperta di Stoccolma. E buona vacanza a...noi!



SPESE 05.01.2010
Aereo a/r 4€ :)
Treno Mestre - Brescia - Bergamo 61,20€
Bus Bergamo alta - aereoporto 3,40€
Coffee con Amz 6,80€
Pranzo/cena 13,10€
Autobus aereoporto Skavsta - centro città a/r 10€
Taxi centro città - hotel 15€

TOTALE 113,50€

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SVEZIA Scheda tecnica

Siccome una mia amica sta organizzando un viaggetto per settembre e una delle mete è proprio Stoccolma, mi metto di buzzo buono e inizio a inserire il diario di viaggio fatto in questa capitale nord europea.
Come al solito la stagione in cui abbiamo visitato il nord è stato l'inverno, ma sono sicura che si possa trovare qualche spunto decente anche se si decide di visitare questa capitale durante stagioni più miti. L'idea di questo viaggio è nata grazie a una super offerta della Ryanair, infatti per 2 biglietti a/r abbiamo speso ben 4 euro! Non si poteva assolutamente dire di no!
Noi abbiamo fatto quasi una settimana in questa città, ma basta anche solo un weekend lungo per poterla visitare bene; con il tempo in più abbiamo però potuto visitare qualche paesino nei dintorni.


PERIODO
Dal 5 gennaio 2010 al 11 gennaio 2010

LUOGHI VISITATI
Stoccolma, Sigtuna e Uppsala.

VIAGGIO
Treno Mestre - Brescia - Bergamo, poi autobus per aereoporto di Orio al Serio.
Aereo andata Orio al Serio - Stoccolma, mentre il ritorno abbiamo volato su Treviso, entrambi con Ryanair.
Dall'aereoporto di Stoccolma abbiamo preso un autobus della compagnia Flygbussarna (molto meno cara della Terravision) e poi dal centro abbiamo preso un taxi per l'hotel, vista l'ora e l'ubicazione un po' periferica del nostro alloggio.

SPESE
Costo totale sui 1130 euro circa.
ALLOGGI
Per tutte le notti abbiamo dormito al Stallmästaregården Hotel, per il quale avevamo trovato una buona offerta tramite un sito di prenotazione, che però non ricordo.

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RODI Scheda tecnica

Come una sciocca ho dimenticato di inserire la scheda tecnica del viaggio a Rodi, la inserisco quindi adesso dopo aver riportato il diario, scusatemi ancora!
Questo viaggio è nato per caso, incastrato tra un impegno e l'altro per utilizzare un buono vinto che altrimenti rischiavamo di perdere. Abbiamo visitato l'isola fuori stagione e se questo da un lato ci ha permesso di girarla in lungo e in largo, dall'altro non ci ha fatto godere di un bel bagno nelle acque cristalline che circondano l'isola. Quindi assolutamente da tornare per fare il bagno in questione ;)

PERIODO
Dal 14 aprile 2011 al 18 aprile 2011.

LUOGHI VISITATI
Tutta l'isola di Rodi.

VIAGGIO
Raggiunto aeroporto Bologna con la macchina, lasciata poi in un parcheggio con navetta gratuita (Park to fly).
In aereo da Bologna Marconi a Rodi e ritorno con Ryanair.
Visitato l'isola con macchina noleggiata con National, tramite confronto di prezzi su vari siti internet.

SPESE
Costo totale sui 563,51 euro

ALLOGGI
Abbiamo utilizzato come base il residence dove avevamo il buono per due notti, prolungando per tutti e quattro i giorni, pagando quindi 2 notti al posto di 4.
Haraki mare nel golfo omonimo.

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IN VIAGGIO 18 aprile 2011

Anche questa è finita; scrivo infatti dall'aereo che ci sta riportando in patria.
Io sono un po' acciaccata, tra il mal di gola e la notte quasi in bianco, grazie al russone che è mio marito!
Rodi, l'isola, ha zone veramente stupende, che sono ovviamente quelle lontane dal turismo di massa. E tutto questo mare non ha fatto altro che farmi venire voglia di una vera vacanza al mare, di acque limpide, vestiti corti e sole sulla pelle. Mi ha fatto anche venire ancora più voglia di conoscere altre isole greche, quelle da cartolina con casette bianche e blu, che invece qui non abbiamo trovato.
E poi come potrò vivere senza il magnifico yogurt con miele e noci??
Bè, non mi ha fermato il panzone, non mi fermerà nemmeno un bimbuz urlante, questo è poco, ma sicuro!
E per intanto pensiamo a un bel weekend lungo in Croazia, con panzone ancora più grande...



Siamo in aereo e anche questa vacanza è finita. Ora ci attende Bologna, il nostro pulmino nero e poi via verso Udine, domani lamore mio riprende il corso di cucina.
Stanotte ho dormito veramente male, probabilmente ho mangiato troppo, ma stamattina ho comunque resistito a trangugiarmi il mio litro di succhino all'ananas!
Che dire della vacanza? Rodi è un posto bello e rilassante. Conserverò nella memoria il suono delle onde che si smorzano sulla spiaggia, menter noi siamo distesi sul letto. Un suono dolce, difficile da sentire normalmente, causa mille rumori di contorno.
Ora inizia il corso di Venezia e poi il grande evento a luglio...la vita va avanti per la sua strada, io la affronto con il dolce rumore al mare che mi allevia lo spirito.



PREZZI DEL 18.04.2011
Volo ritorno 61€
Acqua 0,50€

TOTALE 61,50€
TOTALISSIMO 563,51€

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RODI 17 aprile 2011

E anche questa vacanza giunge al termine, domani infatti è praticamente solo di viaggio.
E quest'ultima giornata è stata dedicata all'unica città che ancora non avevamo visto: rodi.
Ma andiamo per oridine: la mia narrazione di ieri si era fermata a prima della cena. E' stata davvero una bella serata, un assaggio di cosa significa andare in vacanza con gli amici, esperienza per me sconosciuta. Abbiamo mangiato in un ristorante turistico che però ci ha piacevolmente sorpreso, sia come qualità che come prezzo. Per il dolce siamo invece andati sulle crepes, dove però non mi hanno fatto quella che volevo e poi la Nutella era davvero pochina. Ancora un po' di chiacchiere e poi a casa a nannare.
Dopo una sveglia anticipata, perchè l'amore mio aveva un irrefrenabile desiderio di accendere il cellulare alle 8 (!!!), e una lauta colazione in camera, partiamo per il nord.
Prima di arrivare a destinazione facciamo una piccola tappa a Kalithea, dove gli italiani colonizzatori hanno costruito delle terme riportate ad antico splendore dopo un periodo di abbandono. D'estate diventa un vero e proprio lido, mentre in inverno si gironzola per una decina di minuti e poi, soprattutto se inizia a piovere come oggi, si passa alla tappa successiva, che nel nostro caso è la big city.
Dopo un po' di giri nella città nuova riusciamo a trovare quella vecchia e anche un parcheggio piuttosto vicino. così cominciamo a girare e girare. E ovviamente strafaccio, così a mezzogiorno inizio a perdere colpi, a non godermi più niente e a essere piuttosto insofferente. Alla fine dopo aver girato per un'ora alla ricerca di un posto non acchiappa turisti (praticamente un'impresa titanica) ci fermiamo in un bar per un semplice boccone, per il quale però aspettiamo più di mezz'ora, forse la verdura erano andati a prenderla direttamente nell'orto!
Finiamo poi velocemente il giro della città vecchia e poi ripieghiamo verso casa perchè io sono proprio stanca. Prima però di andare in camera ci fermiamoa bere un caffè e a mangiare lo yogurt con il miele in uno dei localini sul lungomare di Haraki.
Alle quattro e mezza siamo in camera e per due ore non mi muovo dal letto, se non per fare pipì.
Dopo la doccia andiamo a cena da Costa&Elena, sembra turistissimo eppure anche questa volta siamo colpiti positivamente. Ci vengono offerti pane, patè di olive, yogurt con gelatina di arance e noci e anche l'ouzo. Inoltre i piatti, un simil kebab e un pesce alla griglia, sono molto buoni e insieme ai tre antipasti ci costano 36 euro.
Ultima cena a Rodi, ultima notte all'Haraki, ma tanta voglia di organizzare qualche altro weekend lungo, possibilmente al mare...vedremo...



E anche il terzo e ultimo giorno in terra greca è finito.
Stamattina dopo la solita sveglia e colazione a letto (con l'amore mio che ha bevuto del mio prezioso succhino all'ananas!!) siamo partiti alla volta di Rodi. Prima abbiamo fatto una sosta rapida  per visitare le terme di Kalithea, uno stupendo complesso termale costruito dagli italiani negli anni Venti, poi abbandonato, ora restaurato (seppur in maniera meno sfarzosa dell'originale) e aperto al pubblico. Alle terme becchiamo anche un po' di pioggia, ma riusciremo abilmente ad evitarla durante tutta la giornata.
Dopo le terme arriviamo finalmente a Rodi e andiamo a visitare la città vecchia. Entriamo dalla prota di Amboise per poi visitare il castello e il centro storico, solo lambendo gli altri monumenti, sovente chiusi. A Rodi mangiamo un boccone in un bar del centro in cui tutto è all'insegna della lentezza: dal servizio (30' per due piatti freddi) all'assistenza medica (più o meno altrettanti per vedere comparire un'ambulanza in un soccorso a un signore che si sentiva male). Dopo pranzo saziamo la nostra sete di bufale prima di visitare il porto militare e vedere il luogo dove sorgeva il colosso di Rodi.
Torniamo poi verso Haraki e alle quattro siamo già in stanza, con l'amore mio allo stremo delle forze. Un po' di relax e una doccia ci rimettono in sesto per l'ultima cena da Kostas e Elena: melitza insalata, insalata greca, patate con l'aglio, hamburger caserecci e pesce alla griglia, più dolce e ouzo offerti della casa e un assaggio della birra di Rodi, la Magnus.
Pieni come otri  e soddisfatti torniamo in camera dove la padrona dell'hotel ci saluta con un simpatico pensierino.
E ora a nanna, domani si torna in Italia. E a domani i commenti di fine viaggio.



SPESE 17.04.2011
Ingresso terme 4€
Ingresso castello di Rodi 12€
Magnete + piatto + spezie 6,50€
Pranzo 13,70€
Spesa 1,60€
Dolcino e caffè 5,50€
Cena 36€

TOTALE 81,30€

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RODI 16 aprile 2011

Sono sulla terrazza della nostra camera a godermi le onde del mare che s'infrangono sulla spiaggia e gli ultimi raggi caldi del sole. Che peccato essere venuti su quest'isola fuori stagione, un bel bagno in queste acque cristalline mi fa proprio gola! Bè per lo meno abbiamo tutto il tempo per esplorare l'isola, così se ci ritorneremo, potremo darci al mare.
Oggi è stata la volta del nord ovest di Rodi, dopo una casalinga colazione a letto, siamo infatti partiti per Kameiros, dove si trova un sito archeologico piuttosto interessante e tenuto anche piuttosto bene. Abbiamo girovagato tra case antiche, templi, cisterne e piazze per una buona mezz'ora e poi ci siamo lanciati di nuovo con la nostra pandina sulla statale per fermarci qualche chilometro più avanti per ammirare il castello di Kritina, che è quello meglio tenuto dei molti castelli sull'isola. La salita al castello è stata duretta, ma con calma io e il mio pancione ce l'abbiamo fatta. L'interno non era un granchè, ma il panorama ha supplito meravigliosamente.
Tappa successiva, nonchè paesello dove abbiamo mangiato è Embona(s) o Empona(s), che ancora mica l'abbiamo capito come si dice! Famosa per il vino, speravamo di poter visitare qualche cantina, ma erano tutte chiuse quindi ci siamo accontentati di un po' di shopping in un negozietto per turisti, vicino al quale abbiamo anche mangiato. Il pranzo...vabbè, lasciamo perdere, diciamo che si sono salvati con lo yogurt e miele come dolce, ma forse solo perchè non l'hanno dovuto preparare loro!
Nel pomeriggio siamo andati alla scoperta del monte Profitis Ilias, vera e propria natura montana dove gli italiani colonizzatori hanno costruito due alberghi in stile tirolese, uno dei quali tuttora in funzione. Accanto a quest'ultimo, c'è anche la chiesa dedicata a profitis Ilias che ovviamente non potevamo mancare di visitare.
Scendendo dal monte abbiamo trovato un piccolo gioiello, forse la miglior visita finora: Agios Nikolaos Fountoùki (san Nicola delle nocciole), una chiesetta antica, circondata da un bel parco con alberi, tra cui ovviamente molti noccioli, giochi per bimbi, panchini e tavoli. Siamo rimasti lì diverso tempo e ce ne siamo andati molto contenti per quella chicca scovata in mezzo ai monti.
Prima di rientrare bancomat e visita al supermercato più grande che abbiamo visto finora (diciamo paragonabile al Despar di Remanzacco!), dove ovviamente non mi potevo esimere dal comprare qualche fregnaccia.
Ec eccoci qui nel nostro momento di relax post doccia, prima della cena a Lindos con gli amici miei e prima dell'ultima giornata turistica sull'isola di Rodi.



Il secondo tempo del nostro tour de force con pancia al seguito nella nostra ex colonia è finito, con me e l'amore mio stanchi, ma ancora una volta soddisfatti. In realtà stanotte ho dormito davvero male, ma per fortuna ho tenuto botta abbastanza bene per tutto il giorno.
Dopo una lauta colazione in camera (yogurt e biscotti, più un'eccezionale succo d'ananas), partiamo verso nord. Attraversiamo Afantou e giunti a Faliraki pieghiamo verso l'interno. Prima tappa è Petaloudes dove c'è un riserva, o meglio un parco, delle farfalle...chiuso! (Apre solo nel periodo estivo). In realtà lo sapevamo, ma le meravigliose pinete che abbiamo attraversato e i paesaggi che abbiamo scoperto sono comunque valsi la gita.
Continuiamo verso Theologos per poi riprendere la strada costiera verso Kameiros; un insediamento archeologico con resti greci, romani ed ellenistici è la nostra meta. Un sito nel complesso carino, con un paesaggio circostante e la cornice del mare a renderlo ancora più piacevole.
Mezz'ora dopo siamo di nuovo in auto verso il kastellos di Kritinia (lo so...lo dico a qualcun altro! Battutaccia mia n.d.r.), una delle fortezze meglio conservate tra quelle costruite dai Cavalieri di san Giovanni. Ovviamente, come quello di Monolithos, si trova su una rocca a strapiombo sul mare. Il castello è affascinante per imponenza e audacia costruttiva e il panorama che si apprezza dai suoi torrioni lo è ancora di più, con un paio di isolotti incastonati in uno splendido mare azzurro.
Lasciamo il castello e arriviamo a Embonas, località famosa per la produzione di vino bianco. L'idea è quella di mangiare e poi visitare una cantina. Pre pranzare scegliamo una bettola che dividiamo con due gruppetti di turisti e un tavolo di simpatici signori locali che mangiano fave fresche e bevnon (ma bevono!) ouzo e whisky. Il pranzo è decente e, sazi, proviamo a visitare la cantina Emery che è chiusa, Allora tentiamo, senza eisto, con altre due, salvo poi ripiegare sul negozietto per turisti, per prendere almeno una bottiglia di bianco.
Il tour continua poi verso Profitis Ilias (modestamente), eccelsa località montana in cui gli italiani hanno ben pensato di costruire due strutture (oggi una è un albergo) in perfetto stile tirolese, tipico della zona!!
Da Profitis Ilias continuiamo verso est e ci fermiamo alla chiesa di Agios Nikolas Fountokli: davvero carina, con affreschi belli anche se poco curati e con una bellissima icona di san Nicola.
Di lì a casa, la strada ci fa ripassare per Eleousa e Kolympia. Poi deviamo per fare bancomat e per un po' di shopping nel supermercato più super della zona.
Alle 17:30 come al solito siamo in camera. Doccia, aperitivo (ancora succo d'ananas, come vivrò senza?) e poi Lindos a cena con Maria e company. Per company intendo Manuel, il compagno, Rodrigo, il fratello, e Steffany, la ragazza altoatesina di Rodrigo; una bella compagnia con cui dividiamo la cena e poi una crepe prima di rientrare in camera.
E' ora di nanna, domani si va a Rodi!



SPESE DEL 16.04.2011
Biglietto Kameiros 8€
Benzina 30€
Pranzo Emponas 21,70€
Vino 6,50€
Spesa 9,50€
Cena Lindos 25€
Crepes 7,30€

TOTALE 108€

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RODI 15 aprile 2011

E la nostra prima giornata a Rodi è volata. Siamo entrambi abbastanza cotti, sia letteralmente visto il sole che abbiamo preso in viso e sulle braccia, sia metaforicamente; io ovviamente molto di più!
Ma cominciamo da ieri sera: appena atterrati salutiamo Mariana e compagnia e andiamo a prendere la macchiana a noleggio, dove ci spillano 30€ di assicurazione casco in più sul prezzo già pagato perchè non abbiamo la carta di credito.
Partiamo alla volta della baia di Haraki dove ci attende un benvenuto calorosissimo dalle proprietarie dell'albergo e tante lecconrnie nel frigo e non solo.
La notte passa un po' agitata per me, non riesco a dormire molto, inoltre il sole del mattino mi sveglia prestissimo.
La mattina è dedicata a Lindos, dove facciamo innanzitutto colazione, poi ci inerpichiamo verso l'acropoli. Per me e il mio pancione è dura, ma alla fine ce la facciamo, anche se sconterò nel pomeriggio questa sfiancata.
Lindos è davvero molto carina, direi quasi meglio la città nuova dell'acropoli, che non è altro che un guazzabuglio di resti e restauri abbastanza opinabili. Dopo un caffè e un succo in un bar piuttosto caratteristico, dove si poteva visitare un'antica casa (la casa del capitano), e qualche veloce acquisto di fregnacce, partiamo alla scoperta della zona sud dell'isola.
La strada è un susseguirsi di estese aree rurali e località turistiche, piuttosto piccole e dove attualmente è quasi tutto ancora chiuso o in "restauro" per l'estate. Ci fermiamo ad ammirare e anche a mangiare a Prassonissi, il paradiso dei surfisti, dove c'è un'enorme spiaggia e un isolotto che a seconda del mare è collegato o meno da una lingua di sabbia. Peccato per il costante vento, comunque la zona è davvero fantastica e ce la rimiriamo per bene dal ristorante dove ci fermiamo per un pranzo non eccelso, ma di sicuro economico.
Il pomeriggio è ancora alla scoperta dei caratteristici paesini di questa parte di isola. Prima ci fermiamo a Moni Skiadi, un monastero dove è da vedere un'icona che però ora è in pellegrinaggio per i paesini e infatti ce la troviamo qualche chilometro più avanti trasportata a braccio da una decina di persone.
E' poi la volta del castello di Monolithos, facciamo qualche foto al rudere, ma io non me la sento di farmi un centianio di scalini, quindi ci accontentiamo di un po' di shopping in una delle baracchine dei dintorni (il miele di erica cu ha conquistati: buonissimo!).
Infine ultima tappa è Sianna, dove compriamo la grappa della zona, che si può distillare solo qua, mentre nel resto della Grecia è vietato.
Facendo il giro dell'oca, torniamo ad Haraki, con un veloce pit stop al "super"mercato per comprare la colazione per domani mattina. Una doccia e un attimo di riposo prima di uscire a cena in una tipica bettola che affaccia sul mare, poco distante dall'albergo, e questa prima giornata termina.
Domani dovremmo essere più tranquilli anche perchè altrimenti stramazzo al suolo! Soprattutto se non riesco a dormire decentemente!



E' finita la prima vera giornata da turisti. Giornata che è iniziata davvero male, con l'amore mio che alle 07:00 ora locale era già sveglia, abbagliata da una meravigliosa luce che avvolgeva tutta la nostra camerna. Per fortuna poi si è riaddormentata, ma adesso è comunque con le occhiaie: povera!
Ci svegliamo alle 09:00 e subito montiamo in auto per Lindos, una delle mete obbligatorie per chi visita Rodi e distante solo 12 km da Haraki.
Lindos ha tre vie d'accesso: noi scartiamo la prima e ci accontentiamo del parcheggio gratuito della seconda. Il panorama è davvero suggestivo: un paesino tutto bianco, avvolto in due anse di mare limpidissimo e dominato da un castello (ex acropoli) ricco di due millenni di storia. Giriamo per vicoletti fino a fermarci al Cielo per fare colazione: espresso (decente), spremuta e dolci prima di iniziare l'ascesa al castello.
Lungo la salita vediamo mille e più negozietti stracolmi di ogni tipo di fregnaccia. Quando i negozietti finiscono restano le rocce e lì troviamo decine di signore attempate che cercano di vendere i "loro" lavori artigianali. Finalmente arriviamo alla porta del castello con il mio tesorino panciuto abbastanza provato dalla scalinata e dalla scarpinata (tornando giù ci imbatteremo in una francese pantoloncini cortissimi e tacchi a spillo...no comment!). Il castello è stato restaurato male, ma resta un libro di storia davvero unico. Qui si susseguirono greci (si trovava qui la Nike di Samotracia!), bizantini, cristiani, ortodossi, europei e...danesi che curano il restauro portandosi a casa i pezzi che rinvengono.
Mezz'ora e qualche foto più tardi, siamo di nuovo in paese e dopo un po' di shopping e la visita alla chiesa ortodossa locale, ad una casa tipica e al Captain's House, abbiamo terminato la gita a Lindos. Rimontiamo in auto percorrendo la strada costiera fino a Kattavia, dove svoltiamo per Prassonisssi, un'isoletta a cento metri dalla terraferma sulla punta meridionale dell'isola (a volte, con la bassa marea, la lingua di sabbia che collega terra e isola emerge, consentendo di raggiungere l'isola anche in auto). La strada e il paesaggio ricordando tantissimo Bolonia in Spagna. Giunti in riva al mare ci godiamo un po' di sole e vento, mangiando qualcosa in un ristorantino.
Sazi e già arrossati, continuiamo verso nord, risalendo la costa ovest dell'isola. Una piccola sosta al monastero del monte Skiadi, celebre per un'icona che erò nelle settimane prima di Pasqua viene portato in giro dai fedeli (e noi li abbiamo beccati proprio con l'icona sulle spalle!), poi andiamo a vedere Monolithos (bello, ma quasi inaccessibile il castello, buono il miele) e Siana (unico paese a Rodi autorizzato...dagli italiani a distillare grappa).
Colmi di doni e stanchi, evitando un paio di mulattiere, riusciamo a tornare in albergo, non prima di aver fatto una sosta al supermercato per un po' di spesa. Poi doccia e cena in una taverna tipica proprio qui sulla spiaggia di Haraki (buono nel complesso, ottimo il conto!) e infine nanna, domani si riparte per una nuova avventura!



SPESE DEL 15.04.2011
Colazione  al "Gelo Blu" 12€
Ingresso castello Lindos 12€
Snack Captain's House 4,50€
Offerta in chiesa 1€
Tazza 4,50€
Benzina 20€
Pranzo Prasonissi 21,50€
Shopping Monolithos 7€
Shoppping Siana 3€
Spesa 11,85€
Cena Haraki 26,80€

TOTALE 124,15 €

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IN VIAGGIO 14 aprile 2011

Scrivo dal cielo! Ebbene sì, armati di pancione stiamo andando a farci un quattro giorni di vacanzina a Rodi.
Partiti questa mattina con tutta calma (stranissimo, di solito abbiamo sempre orari di merda!) abbiamo fatto una sosta gastronomica a san Lazzaro di Savena, in una trattoria piuttosto tipica scavata girovagando su internet: Antica Osteria dell'Oca. Abbiamo fatto davvero un lauto pranzo: bis di primi, cotoletta alla bolognese (una botta di calorie non indifferente), contorni e un dolce davvero da svenimento: una torta al cioccolato affogata al mascarpone, chiamata la maialata, un nome un programma!
Siamo poi andati al nostro park to fly, un parcheggio con navetta gratuita a circa 4km dall'aereoporto. Siamo arrivati piuttosto in anticipo, ma anche grazie a qualche chiacchiera con due amici trovati per caso che vengono proprio a Rodi, il tempo è passato velocemente.
Due ore e un quarto di volo e inizierà la nostra probabilmente ultima vacanza in due...aiuto!



L'intensa attività informatica dell'amore mio ha dato i suoi frutti proprio, com'era prevedibile, quando è più complicato raccoglierli. Ed ecco che due notti a Rodi valide fino ad agosto, sono diventate un week end lungo, l'unico disponibile fra corso di Ele, lavoro mio e, soprattutto, crescita abnorme del bellissimo pancione dell'amore mio. E forse anche l'ultima vacanza in due! Eccoci allora a Rodi, isola greca del Dodecanneso.
Abituati a levatacce assurde per prendereaerei per posti sperduti a pochi euro, siamo comunque partiti di buon mattino per Bologna. Pranzo all'Antica Osteria dell'Oca di san Lazzaro in Savena (davvero buono e onesto il conto) e poi via in aeroporto. E proprio in aeroporto ho visto una cosa che ASSOLUTAMENTE non potrà mancare nel guardaroba di mio figlio: la maglietta di Rossi e della Ducati! Non l'ho comprata...per ora!
Ma le sorprese non finiscono qui. E allora varcato il controllo documenti ci imbattiamo in Mariana e company che hanno deciso di farsi anche loro un week end lungo in terra greca.
Facciamo insieme le due ore e mezza di volo e poi ci salutiamo una volta atterrati: loro di corsa a prendere il bus per Rodi, noi a ritirare la nostra fiammante...Panda e dirigerci verso Haraki. Al rent a car molliamo 30 euro extra di assicurazione Kasko (la prossima vacanza portare carta di credito) e il deposito carburante.
Le indicazioni stradali sono approssimative, ma la mia navigatrice ci conduce (me e il piccolo) sani e salvi in albergo (PS: la benzina costa 1.70 euro al litro!!!!)
Trovato l'hotel e le due ragazze che lo gestiscono, ci godiamo un'accoglienza davvero calorosa. Il posto è molto bello, si sente il rumore del mare e nel frigo troviamo acqua, pane, olive e caramelle. Poi il pancione ci vale mele e arance extra!
E ora nanna, domani si va alla scoperta di Rodi! So che sarà una vacanza un po' strana, ma voglio godermela vicino alla donna che amo. La prossima avremo una peste tra i piedi!



SPESE DEL 14.04.2011
Biglietto andata 34€
Pranzo 65€
Bar aeroporto 2,50€
Parcheggio auto 24€
Affitto auto 98,56€
Assicurazione Kasko 29,50€

TOTALE 253,56€

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HELSINKI 5 gennaio 2009

Ultima ora finnica! Siamo infatti appena imbarcati sull'areo che ci riporterà in Italia, dopo aver trascorso una piacevole mezza giornata a Suomenlinna, la fortezza partimonio mondiale dell'umanità che si trova su un'isola a una decina di minuti di traghetto dalla piazza del mercato di Helsinki.
Siamo partiti stamattina verso le nove e, dopo aver lasciato nel deposito bagagli le valigie, siamo andati a prendere il traghetto. Arrivati sull'isola abbaiamo cominciato a gironzolare e a far fotografie, il posto è davvero particolare anche se un po' triste, probabilmente per il clima, oggi decisamente freddo e grigio. L'isola in sè non offre granchè, molte case erano chiuse, tranne Panimo, un bar ristorante vicino all'attracco del traghetto con produzione di birra propria, che abbiamo ovviamente assaggiato in attesa di far ritorno sulla terra ferma (birra proprio niente male!).
A Helsinki abbiamo avuto giusto il tempo di fare un giretto per il mercato, smangiucchiando qualche spuntino salato e dolce, per poi andare verso la stazione, raccattare i bagagli e prendere il bus per l'aereoporto (che stavolta paghiamo interamente).
Ora siamo in attesa di decolarre, in ritardo di buoni dieci minuti, come all'andata, ormai essere in orario con l'aereo è una rarità come con il treno in Italia.
Vabbè anche questa vacanza volge al termine, ma nel nostro cuore rimarrà indelebile per sempre. E la mente è già pronta al prossimo viaggio!



Siamo a 9000 metri di quota tra Finlandia ed Estonia e sì la nostra vacanza è proprio finita!
Oggi per despedirci (dire addio N.d.R.) da questa terra magica, ci siamo lanciati alla scoperta del castello dei finlandesi a Suomenlinna, un'isola fortificata a dicei minuti di traghetto da Helsinki.
Sveglia alle otto, mezz'ora prima che la mia sgnappi scendesse su questo mondo e poi colazione. Alle nove e un quarto siamo in stazione e lì molliamo i bagagli. Alle 10:00 siamo al porto sul traghetto che ci porta all'isola e in 10 minuti siamo al porto dell'isola, dopo aver fatto lo slalom tra gli isolotti. L'isola dal mare è davvero incantevole e, una volta scesi a terra, ci lanciamo alla sua scoperta: chiesa (che è anche faro), le varie costruzioni, i bastioni, i bunker, il belvedere, il sottomarino...insomma tantissime cose, contornate da paesaggi da favola in poco più di un'ora e mezza. A mezzogiorno infatti siamo di nuovo lì del traghetto e, prima di tornare sulla terra ferma, ci gustiamo una buona birra artigianale, prodotto dell'isola.
Tornati in città sosta al mercato (t-shirt + pranzo con salame di alce) e poi via: stazione, bagagli, bus aereoporto. E ora in volo.
La vacanza è finita. Ed è stata davvero magnifica. Ma altre se ne profilano all'orizzonte e sulla pagina accanto ci sarà presto un'altra meta: ??? stiamo arrivando!



SPESE DEL 05.01.2009
Deposito bagagli 4€
Traghetto a/r per Suomenlinna 7,80€
Birra break 6,40€
Fregnacce 17,80€
Pranzo 16€
Bus per aeroporto 8€

TOTALE > 2500€

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TURKU 4 gennaio 2009

Siamo in treno, lasciando alle spalle la bella cittadina di Turku, dove anniamo passato l'intera giornata, ci dirigiamo a Helsinki per l'ultima notte in terra finnica.
Ma partiamo dalla cena di ieri, che è stata davvero una caccia al tesora perchè tutto era chiuso! Così dopo tanto girovagare, ci siamo ritrovati al nostro alberg dove, nel calduccio della hall abbiamo scelto di dirigersi al Sea Horse, lontanuccio, ma aperto e con una cucina buone, oltre che non troppo costosa. Non avevamo molta fame così abbiamo preso due piatti e un dolce, portata davvero memorabile di ribes rosso congelato da far scongelare con caramello liquido bollente...stavo svenendo!!
Dopo cena ritorno in albergo e grossa dormita, addirittura fino alle nove di m attina! Poi mega colazione con...tutto e via verso il la stazione, dove ci aspettava il treno per Turku.
Turku è una città davvero carina, ma ripicamente estiva con bar e ristorantini che si affacciano sul lungo fiume ed è forse per questo che io l'ho trovata un po' desolante, essendo molte cose chiuse; l'amore mio invece ne è rimasto affascinato, non foss'altro per tutta la parte strettamente marinara del forum marinum.
A parte una magnatona al buffet del ristorante galleggiante Rudolf (dove ho erroneamente non mangiato la zuppa di renna per lanciarmi su un buffet che è risultato essere piuttosto sempliciotto anche se il pollo era ottimo), ci siamo regalati ben due birre: una in un bel pub dove erano artigianali e la bionda era eccellente, mentre l'altra in un altro pub del centro. Insomma per le poche ore in cui siamo stati, abbiamo comunque onorato la città finlandese, nota per la quantità di birre prodotte e vendute.
Comunque ci siamo ripromessi di tornare in estate, anche perchè tra una cosa e l'altra non siamo riusciti a visitare il castello nel suo interno, perchè chiudeva alle 18:00 e la visita prende almeno un paio d'ore. E poi d'estate deve avere tutt'altro fascino!
Insomma siamo quasi a Helsinki, una passeggiata fino all'albergo, cena a base di frutta rubata alla colazione e poi nanna: domani visita a Suomenlinna e poi aereoporto, la vacanza volge al termine anche stavolta!



Dopo tanto girovagare per strade e stradine, alla fine della serata siamo finiti al Sea Horse, rinomato ristorante di cucina finlandese, dove ci siamo pappati un piatto di polpette (finnish meatballs) e un salteado Navarra - piatto surgelato spagnolo N.d.R. - (Scandinavian Hash), più un dolce eccezionale di ribes surgelati e annaffiati con una crema calda di caramello. Poi, deliziati, siamo filati a nanna.
Stamani, dopo un'abbondante colazione, abbiamo preso il treno per Turku. La città, antica capitale finlandese e attuale centro culturale (è la sede della più antica università locale), presenta molte caratteristiche del tipico borgo marinaro e lo stretto legame con il Baltico traspira in ogni angolo.
La nostra prima tappa è la maestosa cattedrale. Poi, costeggiando il fiume, ghiacciato, andiamo verso il centro. turku è famosa per la birra, la dipingono come un angolo di Belgio in Finalndia ed è con grande disappunto che i produttori locali di birra artigianale sono...uno!! Niente da dire, la birra è ottima, ma restiamo comunque delusi.
Usciamo dalla birreria e andiamo a pranzare su una barca, il Rudolf, che ci offre un pranzo a buffet buono, mediamente economico, ma senza particolari pretese.
Pieni come otri decidiamo di percorrere a piedi la distanza che separa il centro dal castello (circa 3 km). Costeggiamo il canale tra imbarcazioni e...anatre fino ad immetterci nel Forum Mainum, museo del mare e dei marinai con annessi quattro battelli di ogni epoca visitabili sono in estate. Continuiamo il nostro incedere e alle 17.30 arriviamo al castello. Davvero deludente la struttura esterna, promettente l'interno, ma chiude alle sei e quindi...sarà per la prossima volta!
Un inciso: anche se non abbiamo visitato il Forum Marinum, sì abbiamo visto il negozietto del museo, un tempio di arredamento e complementi marinari, davvero eccezionale!
Fuori dal castello prensiamo il bus per il centro (2,50€ a persona...'tacci loro a saperlo tornavo a piedi!!) e di lì, dopo una brra, alla stazione.
Alle sette c'è il treno che ci riporta a Helsinky e poi dritti al nostro albergo. In camera facciamo la valigia, ceniamo con un po' di frutta e ci prepariamo al rientro. Domani ci aspetta la fortezza di Suomenlinna, il mercato e le ultime fregnacce prima di riprendere i bagagli e volare a Milano.
La nostra vacanza è quasi finita, ma il suo ricordo resterà con noi per tanto tempo.
A domani!



SPESE del 04.01.2009
Treno a/r Helsinky - Turku 16€
Birra break n.1 15,50€
Pranzo al Rudolf 38€
Autobus 5€
Birra break n.2 8,00€
Cartoline e francobolli 8,40€

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HELSINKI 3 gennaio 2009

Seduti in un bel caffè in pieno centro ad Helsinki, ci godiamo la nostra prima giornata di ferie. Eh sì, perchè oggi abbiamo finalmente cazzeggiato!
Dopo l'estenuante notte in treno a sedere, dormendo poco e male, siamo arrivati al caldo, ossia ad una temperatura di -12°C!! E per fortuna che l'amore mio ha detto che avrebbe fatto intorno agli zero gradi!
Arrivati nel bell'albergo, scopriamo di non poter salire ancora in camera, così lasciamo i bagagli e torniamo in centro, ci vedamo la chiesa luterana, l'ultima casa in legno della città (dove la batteria della MIA fotocamera ci abbandona, obbligandoci a cambiare piani), il mercato scoperto, che è una mezza cagata, e quello coperto, più piccolo, ma davvero piacevole, dove abbiamo mangiucchiato alla "Bergen maniera": pane e pesce crudo non identificato, gamberetti con maionese e una tortina di mele, banane e qualche berry, con una salsa di vaniglia, ottimo tutto!
Stanchi e ancora sporchi, decidiamo di tornare in albergo per l'agognata doccia calda che ci ristora e rinvigorisce. Dopo la doccia decidiamo di fermarci un po' a poltrire nel letto, intrippati a vedere Top Gun in inglese sottotitolato in finlandese (qui non hanno doppiatori).
Solo verso le cinque ci riprendiamo dal letargo e pian piano ci vestiamo (sempre troppo poco!) per uscire. Ci dirigiamo quindi verso l'isola di Katajanokka, che giriamo frettolosamente, sia per il freddo, sia perchè la zona è quasi deserta, probabilmente centro tipicamente estivo, ma davvero carino, dove vecchi magazzini simil docks londinesi, sono stati riconvertiti in bar e ristoranti.
Alla ricerca disperata di un bar dove fermarci, atterriamo al Kapell, che si trova nel centro dei giardini dell'Esplanadi. Qui davanti a un thè caldo e un spicebiscuit a forma di cuore stiamo organizzando le prossime ultime giornate in Finlandia.



La notte in treno è trascorsa meglio di quanto mi aspettassi. Evidentemente il freddo polare ci ha distrutti a puntino e nonostante una carrozza piena, rumorosa e con le luci sempre accese, abbiamo dormito le nostre 5/6 ore. Scomodi, questo sì, ma almeno ci siamo riposati e l'indomani siamo alla stazione di Helsinki, per lo meno capaci di intendere e di volere.
Valigie al seguito ci dirigiamo verso l'albergo che, ovviamente (!!), non ha la camera disponibile. La tanto agognata doccia è rimandata al pomeriggio e noi ci tuffiamo subito alla scoperta della capitale della Finlandia.
La prima impressione è ottima, non fosse altro che per un particolare: c'è il sole! Cartina alla mano percorriamo in lungo e in largo il centro della città, passando da un viale commerciale a un museo.
A darci il benvenuto è l'imponente cattedrale luterana, situata nella piazza del Senato. La mia patata tenta di fare foto districandosi tra la moltitudine di russi che affollano la piazza e, soprattutto, della Nikon Ele 80.
Dopo la chiesa andiamo al Borgheris House, una casa in legno della metà dell'800 perfettamente restaurata. Poi viriamo verso il mare (ghiacciato!) e costeggiamo il porto sud fino al famoso mercato coperto. All'interno ci sono una trentina di stand di gastronomia nazionale e internazionale (ovviamente c'è anche un italiano!); a farla da padroni sono aringhe, salmone e gamberi, ma anche frutti di bosco (ottima la torta) e insaccatti vari non mancavano. Dopo uno spuntino al mercato optiamo per un ritorno in camera, in modo da ricaricare la batteria della fotocamera e le nostre! Una doccia e un po' di tv ci ridanno un po' di forza, sciogliendo il ghiaccio dai nostri piedi e dai nostri volti. Alle cinque siamo di nuovo in giro e dopo un giretto per l'isolotto di Katajanocca ci rintaniamo in un pub sull'Esplanadi per giovarci di un po' di caldo.
Helsinki in realtà sarebbe finita qui. I monumenti sono pochi (ci manca l'isola-fortezza di Suomenlinna, ma la dovremmo vedere lunedì), ma la vita e la gente sono piacevolmente attivi. Ahimè domina il grigio che, unito alla mancanza di luce, danno al tutto un'atmosfera un po' triste.
Ora si va a cena, domani vi racconto.



SPESE del 03.01.2009
Colazione al Cafè Ekberg 11,90€
Pranzo al mercato coperto 17,50€
The break 5,80€
Cena al Sea Horse 35,50€

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ROVANIEMI 2 gennaio 2009

Le ultime ore a Rovaniemi volano via veloci.
Abbiamo passato una polare giornata allo zoo di Ranua, a un'oretta di corriera dalla città. Lo zoo davvero merita una visita per chi passa da queste parti, sia in estate che in inverno, perchè gli animali possono essere ammirati anche quando sono placidamente in letargo. Ovviamente stiamo parlando di animali polari come l'orso bianco, la volpe artica, renne, vicino ad altri animali come il ghiottone, il bisonte americano, il castoro, le lontre (che dormivano come il Churri! il nostro gatto N.d.R.), ma la star non poteva che essere l'enorme alce che abbiamo ed accarezzato, dopo averlo aspettato per un bel po' prima che decidesse di muoversi verso di noi.
La visita non è durata molto e ci siamo ritrovati ad aspettare nell'affollatissimo bar ristorante, dove abbiamo dapprima bevuto un thè e poi ci siamo catapultati sul buffet, simile a quello dell'Artikum. Approfittando del casino ci siamo fatti un pranzo per uno in due, risparmiando  un bel po' e mangiando  tanto! Tutto il marasma era fatto da un'ordata di russi ricchi ed esibizionisti e con prole da mandare tutta al rogo, proprio degni del peggior italiano/spagnolo!!
Siamo poi tornati a casa, sempre in corriera, ammirando l'ultimo tramonto lappone, mentre il termometro esterno della corriera raggiungeva quota -23°C!!
Ora siamo in centro a Rovaniemi, cazzeggiando di supermercato in supermercato, facendo passare le ultime ore; un thè al nostro ormai "solito bar" e poi via a prendere il treno, dove ci tocca la traversata senza cuccetta, tragico :((
Arrivederci Lapponia, Helsinki e Turku ci aspettano!



Stiamo per salutare Rovaniemi e puntare verso sud, Helsinki e Turku ci stanno aspettando.
Stamani sveglia presto, colazione e taxi fino in stazione. Molliamo i bagagli al deposito e poi ci dirigiamo verso la stazione degli autobus. Alle 08:45 un simpatico vecchietto ci raccatta e ci porta allo zoo di Ranua. Il clima è davvero poco amico del nostro girovagare e in tutta la giornata veleggiamo intorno ai -18°C, con punte di -23°C!
Alle dieci siamo allo zoo e per due ore scorazziamo tra animali di ogni tipo. A vincere la sfida è sicuramente l'alce che, dopo qualche timore iniziale, si avvicina alla staccionata per farsi coccolare dalla mandria di turisti ivi accorsi.
Tutto intorno a noi è bianco...freddo...e russo! Otto, forse nove autobus privati scaricano camionate di ex-sovietici kitsch, spendaccioni, rumorosi e cafoni, non proprio l'ideale per godersi la gita!
Dopo un giro per i negozietti locali ci fermiamo nel ristorante dello zoo e per pochi euro ci spariamo un mega pranzo a buffet, con zuppa, stufato di renna e purè!
Alle 14:45 il simpatico vecchietto sempre più sfulminato di prima, ci riprende a bordo e ci riporta a "casa". Le ultime ore sono per gli acquisti: marmellata, biscotti e il mitico "affetta-asiago" :) Poi thè al solito Coffee House e ora viam in stazione.
Alle nove il Santa Claus Express ci riporterà al punto di partenza di questa gita nella capitale della terra dei laghi.



SPESE del 02.01.2009
Corriera Rovaniemi - zoo di Ranua a/r 48,60€
Entrata zoo 25,00€
Pranzo + thè break al ristorante dello zoo 19,90€
Spesa di fregnacce mangerecce 24,10€
Thè break 11,60€
Deposito bagagli 2€
Saldo b&b Haase 200€
Taxi 10,20€

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ROVANIEMI 1 gennaio 2009

Eccoci qui nell'anno nuovo!
Ieri è stata una giornata davvero lunga e di tempo per scrivere ce n'è stato veramente poco, così oggi facciamo il 2x1.
Dopo il solito orario di sveglia e colazione (fatta entrambi i giorni con un gruppo di abruzzesi e un finnico), ieri ci siamo diretti a piedi verso il centro dove abbiamo preso l'autobus numero 8, corsa ida y vuelta verso il Santa Claus Village. Qui abbiamo trascorso praticamente tutto il giorno, shoppingando come matti, facendo un piccolo giro con gli husky e, soprattutto, incontrando Babbo Natale, QUELLO VERO!
La giornata si è fatta ricordare anche per un'incredibile tempesta di neve, con abbassamento incorporato delle temperature. E' stata una gioia tornare a casa (A PIEDI!!!!) per tuffarsi nella calda sauna, che però ci ha quasi stroncati del tutto.
Fortunatamente, raccolte le ultime forze, siamo ritornati (A PIEDI e decentemente vestiti, cioè non intabarrati come al solito!) in centro, dove abbiamo fatto un lauto pasto lappone al Nili restaurante a base di renna, alce, porcini e dolci, quest'ultimi a dir poco favolosi! Il tutto per la "modica" cifra si 126 euro, e bevendo birra!! Comunque era Capodanno e n'è valsa la pena!
Il ritorno sul lungo fiume è stato a tema artificiale, con mille fuochi che salutavano l'anno nuovo, un'ora prima del nostro fuso ;)
Siamo andati via presto perchè eravamo cotti, inoltre sapevamo che il giorno dopo, cioè oggi, ci aspettava una giornata ancora più pesante, con ben due escursioni: la passeggiata con le renne, carina ma niente di che alla fin fine, e la favolosa ciaspolata sulle colline di Rovaniemi alla ricerca dell'aurora boreale, che però non si è fatta vedere. Il tutto innaffiato da temperature a cui ben si addice l'aggetivo polari, abbiamo infatti raggiunto i -16°C!!! E' stata davvero una giornata molto bella, m ail freddo, quello vero, ci ha ammazzato: la pelle non è abituata, i muscoli tantomeno quindi ora siamo nel letto a dir poco distrutti.
Menzione particolare per la guida delle ciaspe: un vero crazy man lappone, amante della natura e gran chiacchierone che ci ha scortato fino a casa, dopo averci portato in giro per la foresta e preparato ottime salsicce sul fuoco in una capanna nel bosco, insomma un vero figo!



Due anni in una sola pagina! E' la sera del 1 gennaio e, visto che ieri ci siamo sgamati la scrittura, oggi doppia razione. Ma andiamo per passi.
Dopo la sveglia di buon'ora ci apprestiamo a fare colazione: formaggio (con un fighissimo tagliaformaggio...lo compriamo?!), salame, pane, yogurt, latte, muesli, etc.etc...insomma davvero ricca. A farci compagnia ci sono  quattro ragazzi, tre abruzzesi e un finlandese; chiaccchieriamo un po', così, per conoscerci.
Riempita la pancia ci dirigiamo verso il centro, tentando i prenotare il ristorante per il veglione (senza esito, almeno per il momento) e alle 11:10 siamo alla fermata del bus 8, destinazione Napapijri, Circolo Polare Artico.
All'arrivo l'atmosfera è molto sia imponente, sia "tempio della fregnaccia". Appena entrati attraversiamo la linea del Circolo Polare Artico (con annessi foto e diplomino) e poi ci addentriamo nel Santa Claus Village. Prima tappa è l'allevamento di huski dove ci spariamo un giretto in slitta di circa 20 minuti. Seconda tappa è l'incontro con Babbo Natale. Un "ufficio" davvero bello, tutto in legno, con un grande orologio che batte il tempo delle nostre vite, un'atmosfera quasi da film, ma l'incontro con il barbuto pancione è davvero triste: davanti a noi un vecchietto che conosce le frasi base in tutte le lingue del mondo (di italiano sa "arrivederci" e "molto bene") e ti concede solo un paio di foto rapide. Poi avanti un altro! Vada per gli adulti, ma per un bambino (che almeno riceve un regalino) non credo sia una bellissima esperienza.
Dopo Santa Claus andiamo in un'altra zona del parco con un'altra linea del polo e una serie di cartelli con scritte le distanze dalle principali città del mondo, proprio fuori dall'ufficio postale di Babbo Natale. L'atmosfera è da consumismo sfegatato e anche noi ci pieghiamo al sistema, prima con le cartoline e poi con l'acquisto di un po' di fregnacce (a prezzi ragionevoli per fortuna!).
Nel frattempo il tempo è cambiato e ora tutto intorno a noi c'è una vera tormenta di neve. Il rientro a Rovaniemi è surreale, quello in albergo quasi un'odissea. Ad attenderci,  per fortuna, c'è la sauna, un'ora di calso e meritato relax.
Poi ci prepariamo e via a piedi verso il centro. Il Nili restaurante, che la mattina ci aveva dato poche speranze, ha un tavolo per noi ed è in questo ristorante di specialità lapponi che aspettiamo l'anno nuovo. La cena è molto buona, assaggiamo salmone, alce, porcini e, soprattutto, renna. In tutte le salse!
Finita la cena, chupito al bar Amarillo (dove conosciamo un cuoco napoletano!) e poi rintocchi sul lungofiume, scanditi da una miriade di fuochi d'artificio. Poi a casa che domani ci aspetta una giornatona.
L'indomani, cioè oggi alle 9:40, ci passano a prendere e neanche un'ora dopo, ben imbacuccati, siamo in un allevamento di renne. Gita nella foresta (bellissima, peccato i piedi freddi) alla guida di Tiaav, renna indipendente, con pausa succo caldo di frutti di bosco, e poi rientro in fattoria e poi in paese, non senza un opuscolo informativo e la mitica patente di guida per renne!! Ah, eravamo a -15°C!
Dall'una alle cinque mangiamo al Lord Rock Restaurante, poi pausa thé al Coffee House e infine girocaghiamo per il paese, dove nel frattempo la temperatura arriva a -14°C.
Alle sei inizia un'altra escursione: questa volta sulla collina di Ounasvaara con le ciaspe in giro per il bosco. La guida è molto brava e simpatica e la gita molto carina, anche se senza l'aurora boreale. Ci consoliamo con il -18°C che abbiamo visto e tante belle emozioni.
Poi casa, valigie e nanna, che domani zoo di Ranua e poi addio Rovaniemi, si va a Helsinki,
E un altro anno è passato!



SPESE del 31.21.2008
Escursione ciaspe 140€
Bus Santa Claus Village a/r 12,80€
Gita huski 70€
Fregnacce 43,40€
Coffee break all'Artic Circle 7€
Cena al Nili + chupito all'Amarillo 136,20€

SPESE del 01.01.2009
Escursione renne 196€
Pranzo al Rock restaurante 23,20€
Tee break in centro 6,70€
Acconto b&b Haase 140€

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ROVANIEMI 30 dicembre 2008

Siamo a Rovaniemi, rintanati in un bar, dopo una giornata davvero frenetica.
Ma partiamo finendo di raccontare la giornata di ieri. Arrivati a Helsinki siamo corsi a prenotare il treno, ma con amara sorpresa non è stato così semplice incontrare una cuccetta : alla fine abbiamo preso il treno dell 22:30 in due cuccette diverse, mentre nulla da fare per quanto riguarda il 2, ci toccano le sedie, comunque vedremo.
Dato il tempo libero, ci siamo fatti un giretto nei dintorni, dopo una buona, ma carissima birra (anche se decisamente a buon prezzo se contiamo che ci siamo fatti dare i bicchieri!!). Ormai era tardi e non ci siamo addentrati in centro, che comunque vedremo, inoltre fame, freddo e pipì ci attanagliavano, così ci siamo infilati dopo vari tentativi in un bar che facesse anche qualche cosina da mangiare.
Rifocillati a dovere siamo tornati in stazione e appena il treno è arrivato siamo andati alla ricerca del nostro lettino. Le cuccette erano carine, con tre letti e un piccolo lavabo.. Non vedevamo l'ora di tuffarci nelle bracc¡a di Morfeo, ma purtroppo un italiano (uno dei tanti incontrati, ma di quelli DOC che non si vorrebbero mai incontrare) ci ha tenuto a parlare un po'. Comunque alla fine siamo andati a letto e quando ci siamo svegliati eravamo in mezzo alle lande bianche della Lapponia.
Dopo una veloce colazione in treno, Rovaniemi ci ha accolto subito con un gelido abbraccio e una camminata fino al nostro b&b: una casetta familiare un po' vecchiotta, ma molto ospitale.
Lasciate le valigie ci siamo avviati verso il centro, prima girovagando di agenzia in agenzia per raccattare più info possibili sulle escursioni, e poi siamo andati all'Artikum Museum, dove abbiamo passato buona parte del pomeriggio e dove abbiamo anche fatto un lauto pasto, anche se da imbucati.
Il museo è un po' caro, ma davvero interessante, anche se stracolmo di italiani. Dopo il museo abbiamo girovagato per il centro, facendo qualche compera al supermercato e decidendo come organizzare le prossime giornate davanti a un bel piatto di dolci, una cioccolata calda e un the.
Pensavamo che la giornata fosse finita, però abbiamo deciso di prendere l'autobus e, invece di accorciare la marcia, ci siamo ritrovati in mezzo al nulla camminandoper una buona mezz'ora perchè l'autista non parlava inglese e non ci siamo capiti. Tanto mica era freddo...!!!
Insomma una doccia ristoratrice e crema abbondante per la mia povera pelle e ora il meritato letto.
E domani si va da Babbo Natale!!!



Il primo giorno in Lapponia è termianto e il primo bilancio è sicuramente positivo. Innanzitutto merita una nota la cuccetta del Santa Claus Express, partito da Helsinki alle 22:41...mai avevamo dormito così bene, complice sicuramente anche la stanchezza.
Prima di prendere il treno abbiamo attraversato tutto l'aereoporto di Helsinki e poi via in autobus verso il centro fino alla stazione.Lì ci prendiamo il primo spavento: il treno delle 19:30 è pieno zeppo e quello delle 22:41 ha solo tre letti liberi (dopo di noi solo uno che sarà occupato da una signora).
Alla stazione ci facciamo anche un'idea della popolazione locale: tutti biondi, occhi chiari e pelle ancora più chiara.
Dovendo attendere circa 4 ore prima che il nostro treno parta, decidiamo di lasciare i bagagli in stazione (4 euro, vicino al parcheggio ELIEL :)) ) e di andare a cenare. Prima ci regaliamo una birra del pub subito fuori la stazione (carissimo, ma compensiamo con 6/7 sottobicchieri e due bicchieri di vetro) e poi, dopo un po' di giringiro, andiamo a cenare al Memphis (chickenburger io, sandwich di gamberetti Ele), infine ritorniamo in stazione.
Del treno ho già parlato prima, per cui riprendo il filo del discorso dalle 09:00 di stamattina, quando ho aperto gli occhi ed ho cominciato ad assaporare questi meravigliosi luoghi. Tutto bianco, qualche casa qua e là, pochi segni di vita, tanta natura. Alle 10 desto dal suo letargo la mia sgnappi e insieme andiamo a fare colazione (sul treno!). Alle 10:40 "atterriamo" alla Rovaniemi Train Statione e, con i bagagli in mano, ci dirigiamo verso il nostro b&b. Con una vaga idea di dove fosse, le imprecazioni dell'amore mio e l'aiuto del postino locale (che l'inglese non sa nemmeno dove sta di casa), arriviamo al BB Haase, vicino all'università. L'accoglienza è buona e la nostra camera vecchia e spartana, ma l'unica disponibile e quindi...ciccia!
Molliamo i bagagli e dopo poco siamo in cammino, questa volta diretti al centro di Rovaniemi. Passiamo due laghi ghiacciati (c'è anche un percorso di canoa slalom nel mezzo, per la gioia della mia patata) e facciamo una sosta nella chiesa luterana dove contempliamo l'enorme dipinto che copre l'intera area dell'altare. Ripreso il cammino arriviamo in centro e cominciamo il tour delle agenzie di escursioni. C'è un po' di tutto e a farlo da padroni ci sono husky, renne e motoslitte. Raccolti i vari depliant ci dirigiamo verso l'Artikum, un museo molto interattivo su storia, usi e costumi di Lapponia, Lapponi e Sami.
Mangiamo nella caffetteria del museo un pasto molto sostanzioso e stranamente economico (salmeno, carne, purè...). Con la pancia piena ci spariamo due ore abbondanti di visita con il mio spettacolo in versione "giapponese", che fotografa qualsiasi cosa.
Alle cinque siamo di nuovo per strada e ci lanciamo in un supermercato per cercare di capire cosa mangiano gli indigeni; ne usciamo con marmellate, the e labello. E riprendiamo a bighellonare, programmando i giorni successivi. Facciamo il tour delle bancarelle, dove vendono salame e prosciutto di renna, e poi ceniamo con caffè, the e dolci.
Per tornare poi decidiamo di prendere l'autobus, ma il nostro autista aveva appena fatto a botte con l'inglese e ci molla a 4 km dal b&b. E via a camminare...
Ora siamo in camera, docciati e pigiamati e pronti ad affrontare un nuovo giorno. Domani è il 31 e noi andiamo a trovare...Babbo Natale!!



SPESE del 31.12.2008
Colazione in treno 5,40€
Pranzo all'Artikum 32€
Entrata Artikum 24€
Supermercato 31,28€
Autobus centro - b&b 5,80€
"Cena" al Coffe House 14,60€

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