La mappa dei paesi che ho visitato

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Vendo rustico casale a Pico (FR)

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RODI Scheda tecnica

Come una sciocca ho dimenticato di inserire la scheda tecnica del viaggio a Rodi, la inserisco quindi adesso dopo aver riportato il diario, scusatemi ancora!
Questo viaggio è nato per caso, incastrato tra un impegno e l'altro per utilizzare un buono vinto che altrimenti rischiavamo di perdere. Abbiamo visitato l'isola fuori stagione e se questo da un lato ci ha permesso di girarla in lungo e in largo, dall'altro non ci ha fatto godere di un bel bagno nelle acque cristalline che circondano l'isola. Quindi assolutamente da tornare per fare il bagno in questione ;)

PERIODO
Dal 14 aprile 2011 al 18 aprile 2011.

LUOGHI VISITATI
Tutta l'isola di Rodi.

VIAGGIO
Raggiunto aeroporto Bologna con la macchina, lasciata poi in un parcheggio con navetta gratuita (Park to fly).
In aereo da Bologna Marconi a Rodi e ritorno con Ryanair.
Visitato l'isola con macchina noleggiata con National, tramite confronto di prezzi su vari siti internet.

SPESE
Costo totale sui 563,51 euro

ALLOGGI
Abbiamo utilizzato come base il residence dove avevamo il buono per due notti, prolungando per tutti e quattro i giorni, pagando quindi 2 notti al posto di 4.
Haraki mare nel golfo omonimo.

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IN VIAGGIO 18 aprile 2011

Anche questa è finita; scrivo infatti dall'aereo che ci sta riportando in patria.
Io sono un po' acciaccata, tra il mal di gola e la notte quasi in bianco, grazie al russone che è mio marito!
Rodi, l'isola, ha zone veramente stupende, che sono ovviamente quelle lontane dal turismo di massa. E tutto questo mare non ha fatto altro che farmi venire voglia di una vera vacanza al mare, di acque limpide, vestiti corti e sole sulla pelle. Mi ha fatto anche venire ancora più voglia di conoscere altre isole greche, quelle da cartolina con casette bianche e blu, che invece qui non abbiamo trovato.
E poi come potrò vivere senza il magnifico yogurt con miele e noci??
Bè, non mi ha fermato il panzone, non mi fermerà nemmeno un bimbuz urlante, questo è poco, ma sicuro!
E per intanto pensiamo a un bel weekend lungo in Croazia, con panzone ancora più grande...



Siamo in aereo e anche questa vacanza è finita. Ora ci attende Bologna, il nostro pulmino nero e poi via verso Udine, domani lamore mio riprende il corso di cucina.
Stanotte ho dormito veramente male, probabilmente ho mangiato troppo, ma stamattina ho comunque resistito a trangugiarmi il mio litro di succhino all'ananas!
Che dire della vacanza? Rodi è un posto bello e rilassante. Conserverò nella memoria il suono delle onde che si smorzano sulla spiaggia, menter noi siamo distesi sul letto. Un suono dolce, difficile da sentire normalmente, causa mille rumori di contorno.
Ora inizia il corso di Venezia e poi il grande evento a luglio...la vita va avanti per la sua strada, io la affronto con il dolce rumore al mare che mi allevia lo spirito.



PREZZI DEL 18.04.2011
Volo ritorno 61€
Acqua 0,50€

TOTALE 61,50€
TOTALISSIMO 563,51€

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RODI 17 aprile 2011

E anche questa vacanza giunge al termine, domani infatti è praticamente solo di viaggio.
E quest'ultima giornata è stata dedicata all'unica città che ancora non avevamo visto: rodi.
Ma andiamo per oridine: la mia narrazione di ieri si era fermata a prima della cena. E' stata davvero una bella serata, un assaggio di cosa significa andare in vacanza con gli amici, esperienza per me sconosciuta. Abbiamo mangiato in un ristorante turistico che però ci ha piacevolmente sorpreso, sia come qualità che come prezzo. Per il dolce siamo invece andati sulle crepes, dove però non mi hanno fatto quella che volevo e poi la Nutella era davvero pochina. Ancora un po' di chiacchiere e poi a casa a nannare.
Dopo una sveglia anticipata, perchè l'amore mio aveva un irrefrenabile desiderio di accendere il cellulare alle 8 (!!!), e una lauta colazione in camera, partiamo per il nord.
Prima di arrivare a destinazione facciamo una piccola tappa a Kalithea, dove gli italiani colonizzatori hanno costruito delle terme riportate ad antico splendore dopo un periodo di abbandono. D'estate diventa un vero e proprio lido, mentre in inverno si gironzola per una decina di minuti e poi, soprattutto se inizia a piovere come oggi, si passa alla tappa successiva, che nel nostro caso è la big city.
Dopo un po' di giri nella città nuova riusciamo a trovare quella vecchia e anche un parcheggio piuttosto vicino. così cominciamo a girare e girare. E ovviamente strafaccio, così a mezzogiorno inizio a perdere colpi, a non godermi più niente e a essere piuttosto insofferente. Alla fine dopo aver girato per un'ora alla ricerca di un posto non acchiappa turisti (praticamente un'impresa titanica) ci fermiamo in un bar per un semplice boccone, per il quale però aspettiamo più di mezz'ora, forse la verdura erano andati a prenderla direttamente nell'orto!
Finiamo poi velocemente il giro della città vecchia e poi ripieghiamo verso casa perchè io sono proprio stanca. Prima però di andare in camera ci fermiamoa bere un caffè e a mangiare lo yogurt con il miele in uno dei localini sul lungomare di Haraki.
Alle quattro e mezza siamo in camera e per due ore non mi muovo dal letto, se non per fare pipì.
Dopo la doccia andiamo a cena da Costa&Elena, sembra turistissimo eppure anche questa volta siamo colpiti positivamente. Ci vengono offerti pane, patè di olive, yogurt con gelatina di arance e noci e anche l'ouzo. Inoltre i piatti, un simil kebab e un pesce alla griglia, sono molto buoni e insieme ai tre antipasti ci costano 36 euro.
Ultima cena a Rodi, ultima notte all'Haraki, ma tanta voglia di organizzare qualche altro weekend lungo, possibilmente al mare...vedremo...



E anche il terzo e ultimo giorno in terra greca è finito.
Stamattina dopo la solita sveglia e colazione a letto (con l'amore mio che ha bevuto del mio prezioso succhino all'ananas!!) siamo partiti alla volta di Rodi. Prima abbiamo fatto una sosta rapida  per visitare le terme di Kalithea, uno stupendo complesso termale costruito dagli italiani negli anni Venti, poi abbandonato, ora restaurato (seppur in maniera meno sfarzosa dell'originale) e aperto al pubblico. Alle terme becchiamo anche un po' di pioggia, ma riusciremo abilmente ad evitarla durante tutta la giornata.
Dopo le terme arriviamo finalmente a Rodi e andiamo a visitare la città vecchia. Entriamo dalla prota di Amboise per poi visitare il castello e il centro storico, solo lambendo gli altri monumenti, sovente chiusi. A Rodi mangiamo un boccone in un bar del centro in cui tutto è all'insegna della lentezza: dal servizio (30' per due piatti freddi) all'assistenza medica (più o meno altrettanti per vedere comparire un'ambulanza in un soccorso a un signore che si sentiva male). Dopo pranzo saziamo la nostra sete di bufale prima di visitare il porto militare e vedere il luogo dove sorgeva il colosso di Rodi.
Torniamo poi verso Haraki e alle quattro siamo già in stanza, con l'amore mio allo stremo delle forze. Un po' di relax e una doccia ci rimettono in sesto per l'ultima cena da Kostas e Elena: melitza insalata, insalata greca, patate con l'aglio, hamburger caserecci e pesce alla griglia, più dolce e ouzo offerti della casa e un assaggio della birra di Rodi, la Magnus.
Pieni come otri  e soddisfatti torniamo in camera dove la padrona dell'hotel ci saluta con un simpatico pensierino.
E ora a nanna, domani si torna in Italia. E a domani i commenti di fine viaggio.



SPESE 17.04.2011
Ingresso terme 4€
Ingresso castello di Rodi 12€
Magnete + piatto + spezie 6,50€
Pranzo 13,70€
Spesa 1,60€
Dolcino e caffè 5,50€
Cena 36€

TOTALE 81,30€

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RODI 16 aprile 2011

Sono sulla terrazza della nostra camera a godermi le onde del mare che s'infrangono sulla spiaggia e gli ultimi raggi caldi del sole. Che peccato essere venuti su quest'isola fuori stagione, un bel bagno in queste acque cristalline mi fa proprio gola! Bè per lo meno abbiamo tutto il tempo per esplorare l'isola, così se ci ritorneremo, potremo darci al mare.
Oggi è stata la volta del nord ovest di Rodi, dopo una casalinga colazione a letto, siamo infatti partiti per Kameiros, dove si trova un sito archeologico piuttosto interessante e tenuto anche piuttosto bene. Abbiamo girovagato tra case antiche, templi, cisterne e piazze per una buona mezz'ora e poi ci siamo lanciati di nuovo con la nostra pandina sulla statale per fermarci qualche chilometro più avanti per ammirare il castello di Kritina, che è quello meglio tenuto dei molti castelli sull'isola. La salita al castello è stata duretta, ma con calma io e il mio pancione ce l'abbiamo fatta. L'interno non era un granchè, ma il panorama ha supplito meravigliosamente.
Tappa successiva, nonchè paesello dove abbiamo mangiato è Embona(s) o Empona(s), che ancora mica l'abbiamo capito come si dice! Famosa per il vino, speravamo di poter visitare qualche cantina, ma erano tutte chiuse quindi ci siamo accontentati di un po' di shopping in un negozietto per turisti, vicino al quale abbiamo anche mangiato. Il pranzo...vabbè, lasciamo perdere, diciamo che si sono salvati con lo yogurt e miele come dolce, ma forse solo perchè non l'hanno dovuto preparare loro!
Nel pomeriggio siamo andati alla scoperta del monte Profitis Ilias, vera e propria natura montana dove gli italiani colonizzatori hanno costruito due alberghi in stile tirolese, uno dei quali tuttora in funzione. Accanto a quest'ultimo, c'è anche la chiesa dedicata a profitis Ilias che ovviamente non potevamo mancare di visitare.
Scendendo dal monte abbiamo trovato un piccolo gioiello, forse la miglior visita finora: Agios Nikolaos Fountoùki (san Nicola delle nocciole), una chiesetta antica, circondata da un bel parco con alberi, tra cui ovviamente molti noccioli, giochi per bimbi, panchini e tavoli. Siamo rimasti lì diverso tempo e ce ne siamo andati molto contenti per quella chicca scovata in mezzo ai monti.
Prima di rientrare bancomat e visita al supermercato più grande che abbiamo visto finora (diciamo paragonabile al Despar di Remanzacco!), dove ovviamente non mi potevo esimere dal comprare qualche fregnaccia.
Ec eccoci qui nel nostro momento di relax post doccia, prima della cena a Lindos con gli amici miei e prima dell'ultima giornata turistica sull'isola di Rodi.



Il secondo tempo del nostro tour de force con pancia al seguito nella nostra ex colonia è finito, con me e l'amore mio stanchi, ma ancora una volta soddisfatti. In realtà stanotte ho dormito davvero male, ma per fortuna ho tenuto botta abbastanza bene per tutto il giorno.
Dopo una lauta colazione in camera (yogurt e biscotti, più un'eccezionale succo d'ananas), partiamo verso nord. Attraversiamo Afantou e giunti a Faliraki pieghiamo verso l'interno. Prima tappa è Petaloudes dove c'è un riserva, o meglio un parco, delle farfalle...chiuso! (Apre solo nel periodo estivo). In realtà lo sapevamo, ma le meravigliose pinete che abbiamo attraversato e i paesaggi che abbiamo scoperto sono comunque valsi la gita.
Continuiamo verso Theologos per poi riprendere la strada costiera verso Kameiros; un insediamento archeologico con resti greci, romani ed ellenistici è la nostra meta. Un sito nel complesso carino, con un paesaggio circostante e la cornice del mare a renderlo ancora più piacevole.
Mezz'ora dopo siamo di nuovo in auto verso il kastellos di Kritinia (lo so...lo dico a qualcun altro! Battutaccia mia n.d.r.), una delle fortezze meglio conservate tra quelle costruite dai Cavalieri di san Giovanni. Ovviamente, come quello di Monolithos, si trova su una rocca a strapiombo sul mare. Il castello è affascinante per imponenza e audacia costruttiva e il panorama che si apprezza dai suoi torrioni lo è ancora di più, con un paio di isolotti incastonati in uno splendido mare azzurro.
Lasciamo il castello e arriviamo a Embonas, località famosa per la produzione di vino bianco. L'idea è quella di mangiare e poi visitare una cantina. Pre pranzare scegliamo una bettola che dividiamo con due gruppetti di turisti e un tavolo di simpatici signori locali che mangiano fave fresche e bevnon (ma bevono!) ouzo e whisky. Il pranzo è decente e, sazi, proviamo a visitare la cantina Emery che è chiusa, Allora tentiamo, senza eisto, con altre due, salvo poi ripiegare sul negozietto per turisti, per prendere almeno una bottiglia di bianco.
Il tour continua poi verso Profitis Ilias (modestamente), eccelsa località montana in cui gli italiani hanno ben pensato di costruire due strutture (oggi una è un albergo) in perfetto stile tirolese, tipico della zona!!
Da Profitis Ilias continuiamo verso est e ci fermiamo alla chiesa di Agios Nikolas Fountokli: davvero carina, con affreschi belli anche se poco curati e con una bellissima icona di san Nicola.
Di lì a casa, la strada ci fa ripassare per Eleousa e Kolympia. Poi deviamo per fare bancomat e per un po' di shopping nel supermercato più super della zona.
Alle 17:30 come al solito siamo in camera. Doccia, aperitivo (ancora succo d'ananas, come vivrò senza?) e poi Lindos a cena con Maria e company. Per company intendo Manuel, il compagno, Rodrigo, il fratello, e Steffany, la ragazza altoatesina di Rodrigo; una bella compagnia con cui dividiamo la cena e poi una crepe prima di rientrare in camera.
E' ora di nanna, domani si va a Rodi!



SPESE DEL 16.04.2011
Biglietto Kameiros 8€
Benzina 30€
Pranzo Emponas 21,70€
Vino 6,50€
Spesa 9,50€
Cena Lindos 25€
Crepes 7,30€

TOTALE 108€

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RODI 15 aprile 2011

E la nostra prima giornata a Rodi è volata. Siamo entrambi abbastanza cotti, sia letteralmente visto il sole che abbiamo preso in viso e sulle braccia, sia metaforicamente; io ovviamente molto di più!
Ma cominciamo da ieri sera: appena atterrati salutiamo Mariana e compagnia e andiamo a prendere la macchiana a noleggio, dove ci spillano 30€ di assicurazione casco in più sul prezzo già pagato perchè non abbiamo la carta di credito.
Partiamo alla volta della baia di Haraki dove ci attende un benvenuto calorosissimo dalle proprietarie dell'albergo e tante lecconrnie nel frigo e non solo.
La notte passa un po' agitata per me, non riesco a dormire molto, inoltre il sole del mattino mi sveglia prestissimo.
La mattina è dedicata a Lindos, dove facciamo innanzitutto colazione, poi ci inerpichiamo verso l'acropoli. Per me e il mio pancione è dura, ma alla fine ce la facciamo, anche se sconterò nel pomeriggio questa sfiancata.
Lindos è davvero molto carina, direi quasi meglio la città nuova dell'acropoli, che non è altro che un guazzabuglio di resti e restauri abbastanza opinabili. Dopo un caffè e un succo in un bar piuttosto caratteristico, dove si poteva visitare un'antica casa (la casa del capitano), e qualche veloce acquisto di fregnacce, partiamo alla scoperta della zona sud dell'isola.
La strada è un susseguirsi di estese aree rurali e località turistiche, piuttosto piccole e dove attualmente è quasi tutto ancora chiuso o in "restauro" per l'estate. Ci fermiamo ad ammirare e anche a mangiare a Prassonissi, il paradiso dei surfisti, dove c'è un'enorme spiaggia e un isolotto che a seconda del mare è collegato o meno da una lingua di sabbia. Peccato per il costante vento, comunque la zona è davvero fantastica e ce la rimiriamo per bene dal ristorante dove ci fermiamo per un pranzo non eccelso, ma di sicuro economico.
Il pomeriggio è ancora alla scoperta dei caratteristici paesini di questa parte di isola. Prima ci fermiamo a Moni Skiadi, un monastero dove è da vedere un'icona che però ora è in pellegrinaggio per i paesini e infatti ce la troviamo qualche chilometro più avanti trasportata a braccio da una decina di persone.
E' poi la volta del castello di Monolithos, facciamo qualche foto al rudere, ma io non me la sento di farmi un centianio di scalini, quindi ci accontentiamo di un po' di shopping in una delle baracchine dei dintorni (il miele di erica cu ha conquistati: buonissimo!).
Infine ultima tappa è Sianna, dove compriamo la grappa della zona, che si può distillare solo qua, mentre nel resto della Grecia è vietato.
Facendo il giro dell'oca, torniamo ad Haraki, con un veloce pit stop al "super"mercato per comprare la colazione per domani mattina. Una doccia e un attimo di riposo prima di uscire a cena in una tipica bettola che affaccia sul mare, poco distante dall'albergo, e questa prima giornata termina.
Domani dovremmo essere più tranquilli anche perchè altrimenti stramazzo al suolo! Soprattutto se non riesco a dormire decentemente!



E' finita la prima vera giornata da turisti. Giornata che è iniziata davvero male, con l'amore mio che alle 07:00 ora locale era già sveglia, abbagliata da una meravigliosa luce che avvolgeva tutta la nostra camerna. Per fortuna poi si è riaddormentata, ma adesso è comunque con le occhiaie: povera!
Ci svegliamo alle 09:00 e subito montiamo in auto per Lindos, una delle mete obbligatorie per chi visita Rodi e distante solo 12 km da Haraki.
Lindos ha tre vie d'accesso: noi scartiamo la prima e ci accontentiamo del parcheggio gratuito della seconda. Il panorama è davvero suggestivo: un paesino tutto bianco, avvolto in due anse di mare limpidissimo e dominato da un castello (ex acropoli) ricco di due millenni di storia. Giriamo per vicoletti fino a fermarci al Cielo per fare colazione: espresso (decente), spremuta e dolci prima di iniziare l'ascesa al castello.
Lungo la salita vediamo mille e più negozietti stracolmi di ogni tipo di fregnaccia. Quando i negozietti finiscono restano le rocce e lì troviamo decine di signore attempate che cercano di vendere i "loro" lavori artigianali. Finalmente arriviamo alla porta del castello con il mio tesorino panciuto abbastanza provato dalla scalinata e dalla scarpinata (tornando giù ci imbatteremo in una francese pantoloncini cortissimi e tacchi a spillo...no comment!). Il castello è stato restaurato male, ma resta un libro di storia davvero unico. Qui si susseguirono greci (si trovava qui la Nike di Samotracia!), bizantini, cristiani, ortodossi, europei e...danesi che curano il restauro portandosi a casa i pezzi che rinvengono.
Mezz'ora e qualche foto più tardi, siamo di nuovo in paese e dopo un po' di shopping e la visita alla chiesa ortodossa locale, ad una casa tipica e al Captain's House, abbiamo terminato la gita a Lindos. Rimontiamo in auto percorrendo la strada costiera fino a Kattavia, dove svoltiamo per Prassonisssi, un'isoletta a cento metri dalla terraferma sulla punta meridionale dell'isola (a volte, con la bassa marea, la lingua di sabbia che collega terra e isola emerge, consentendo di raggiungere l'isola anche in auto). La strada e il paesaggio ricordando tantissimo Bolonia in Spagna. Giunti in riva al mare ci godiamo un po' di sole e vento, mangiando qualcosa in un ristorantino.
Sazi e già arrossati, continuiamo verso nord, risalendo la costa ovest dell'isola. Una piccola sosta al monastero del monte Skiadi, celebre per un'icona che erò nelle settimane prima di Pasqua viene portato in giro dai fedeli (e noi li abbiamo beccati proprio con l'icona sulle spalle!), poi andiamo a vedere Monolithos (bello, ma quasi inaccessibile il castello, buono il miele) e Siana (unico paese a Rodi autorizzato...dagli italiani a distillare grappa).
Colmi di doni e stanchi, evitando un paio di mulattiere, riusciamo a tornare in albergo, non prima di aver fatto una sosta al supermercato per un po' di spesa. Poi doccia e cena in una taverna tipica proprio qui sulla spiaggia di Haraki (buono nel complesso, ottimo il conto!) e infine nanna, domani si riparte per una nuova avventura!



SPESE DEL 15.04.2011
Colazione  al "Gelo Blu" 12€
Ingresso castello Lindos 12€
Snack Captain's House 4,50€
Offerta in chiesa 1€
Tazza 4,50€
Benzina 20€
Pranzo Prasonissi 21,50€
Shopping Monolithos 7€
Shoppping Siana 3€
Spesa 11,85€
Cena Haraki 26,80€

TOTALE 124,15 €

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IN VIAGGIO 14 aprile 2011

Scrivo dal cielo! Ebbene sì, armati di pancione stiamo andando a farci un quattro giorni di vacanzina a Rodi.
Partiti questa mattina con tutta calma (stranissimo, di solito abbiamo sempre orari di merda!) abbiamo fatto una sosta gastronomica a san Lazzaro di Savena, in una trattoria piuttosto tipica scavata girovagando su internet: Antica Osteria dell'Oca. Abbiamo fatto davvero un lauto pranzo: bis di primi, cotoletta alla bolognese (una botta di calorie non indifferente), contorni e un dolce davvero da svenimento: una torta al cioccolato affogata al mascarpone, chiamata la maialata, un nome un programma!
Siamo poi andati al nostro park to fly, un parcheggio con navetta gratuita a circa 4km dall'aereoporto. Siamo arrivati piuttosto in anticipo, ma anche grazie a qualche chiacchiera con due amici trovati per caso che vengono proprio a Rodi, il tempo è passato velocemente.
Due ore e un quarto di volo e inizierà la nostra probabilmente ultima vacanza in due...aiuto!



L'intensa attività informatica dell'amore mio ha dato i suoi frutti proprio, com'era prevedibile, quando è più complicato raccoglierli. Ed ecco che due notti a Rodi valide fino ad agosto, sono diventate un week end lungo, l'unico disponibile fra corso di Ele, lavoro mio e, soprattutto, crescita abnorme del bellissimo pancione dell'amore mio. E forse anche l'ultima vacanza in due! Eccoci allora a Rodi, isola greca del Dodecanneso.
Abituati a levatacce assurde per prendereaerei per posti sperduti a pochi euro, siamo comunque partiti di buon mattino per Bologna. Pranzo all'Antica Osteria dell'Oca di san Lazzaro in Savena (davvero buono e onesto il conto) e poi via in aeroporto. E proprio in aeroporto ho visto una cosa che ASSOLUTAMENTE non potrà mancare nel guardaroba di mio figlio: la maglietta di Rossi e della Ducati! Non l'ho comprata...per ora!
Ma le sorprese non finiscono qui. E allora varcato il controllo documenti ci imbattiamo in Mariana e company che hanno deciso di farsi anche loro un week end lungo in terra greca.
Facciamo insieme le due ore e mezza di volo e poi ci salutiamo una volta atterrati: loro di corsa a prendere il bus per Rodi, noi a ritirare la nostra fiammante...Panda e dirigerci verso Haraki. Al rent a car molliamo 30 euro extra di assicurazione Kasko (la prossima vacanza portare carta di credito) e il deposito carburante.
Le indicazioni stradali sono approssimative, ma la mia navigatrice ci conduce (me e il piccolo) sani e salvi in albergo (PS: la benzina costa 1.70 euro al litro!!!!)
Trovato l'hotel e le due ragazze che lo gestiscono, ci godiamo un'accoglienza davvero calorosa. Il posto è molto bello, si sente il rumore del mare e nel frigo troviamo acqua, pane, olive e caramelle. Poi il pancione ci vale mele e arance extra!
E ora nanna, domani si va alla scoperta di Rodi! So che sarà una vacanza un po' strana, ma voglio godermela vicino alla donna che amo. La prossima avremo una peste tra i piedi!



SPESE DEL 14.04.2011
Biglietto andata 34€
Pranzo 65€
Bar aeroporto 2,50€
Parcheggio auto 24€
Affitto auto 98,56€
Assicurazione Kasko 29,50€

TOTALE 253,56€

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